Benvenuti al Tavolo della Pace di Pianoro!



nobel pace 2018 Cari Amici e Benefattori,
anche se forse sarete già al corrente, non posso non annunciarvi una notizia che ha allietato tutta la popolazione di Bukavu:
la scelta del Dott.DENIS MUKWEGE e la testimone yazida Nadia Murad per il conferimento del Premio NOBEL PER LA PACE.
Questa scelta ci allieta molto, non solo perché è ampiamente meritata, ma soprattutto perché può essere una occasione provvidenziale per dare visibilità a una delle situazioni più drammatiche e più ignorate dell'Africa, quella che stanno vivendo le popolazioni della R.D Congo da più di 20 anni.
Aggiungo in allegato alcuni articoli che vi aiuteranno a capire meglio alcuni aspetti di questa situazione.
I miei più cordiali saluti a tuttiv P.Giovanni Querzani
Bukavu (R.D.Congo)

Leggi gli articoli qui allegati cliccando sui rispettivi link :
Denis-Mukwege-Prix-Nobel-de-la-Paix-Personne-ne-pourra-dire-je-ne-savais-pas
Nobel-per-la-pace-a-chi-combatte-la-violenza-sessuale-nei-conflitti
La-confessione-di-Mukwege-Così-ho-iniziato-questo-lavoro-1
La-confessione-di-Mukwege-Così-ho-iniziato-questo-lavoro-2
Mwavita-nata-in-tempo-di-guerra




Il Tavolo della Pace di Pianoro : sempre presente !

Cliccare sulle immagini per ottenere l'ingrandimento.
marcia pace 2018 marcia pace 2018
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Oggi , undicesimo anniversario della morte di Enrico Giusti, i suoi amici Amigos de Pianoro, l'Amministrazione Comunale e il Tavolo per la Pace Pianoro, lo ricordano e continuano sulla strada di solidarietà e di difesa dei più fragili da lui indicata e intrapresa

cover filmato Vedi il video girato cliccando sull'immagine (Visibile con CHROME - FIREFOX - SAFARI)




NOTIZIE DA PADRE GIOVANNI QUERZANI DA BUKAVU-R.D. CONGO SETTEMBRE 2018
I lavori di costruzione della nuova Casa Famiglia "molto amplificata" procedono a gonfie vele.
Sabato prossimo faremo la colata di cemento anche sulla parte che resta (quella della recente parcella acquistata a fine anno 2017).
Arriviamo a farlo proprio in tempo prima che inizi la stagione delle piogge che già si annuncia.
In questi ultimi mesi (da inizio febbraio fino adesso, abbiamo fatto un grandissimo lavoro a ritmo da record!
Nella prima settimana di settembre inizierà il nuovo anno scolastico.
In questi giorni, oltre ai lavori di costruzione, stiamo ricevendo i circa 150 bambini che quest'anno aiuteremo ad andare a scuola distribuendo loro il materiale scolastico necessario (divisa, materiale scolastico (quaderni, penne, ecc.) e anche le scarpe e lo zainetto per i più indigenti).
Nel Centro Sociale di Cimpunda, oltre a iscrivere le nuove mamme che inizieranno il 1° anno di Sartoria, abbiamo deciso di iniziare anche dei Corsi di Alfabetizzazione per adulti analfabeti (saranno quasi tutte mamme) e per i bambini di oltre 10 anni che non hanno potuto andare a scuola a causa del regime insensibile e ultracorrotto al potere.
Stamattina la grande sala allestita nella nuova parcella che serve come spazio di gioco per i bambini, refettorio (una parte è occupata dai dormitori provvisori) e la domenica da chiesa per la celebrazione della Messa era stracolma di bambini e genitori
Oggi non abbiamo fatto la consueta escursione col pulmino perché, dopo la messa, dato che domani è la data d'inizio del nuovo anno scolastico, volevamo fare una foto di gruppo dei bambini che grazie al SAD aiuteremo ad andare a scuola.
I giorni scorsi sono venuti quasi tutti a prendere le divise scolastiche che le nostre mamme sarte (attualmente in vacanza) hanno confezionate nel mese di agosto nel laboratorio di sartoria della Casa-Famiglia e hanno ricevuto tutto il materiale scolastico necessario.
Puoi immaginare la loro gioia e quella dei loro genitori.
Tra di loro ci sono anche degli alunni già grandi che frequentano le scuole superiori.
Sette giovani li abbiamo fatti iscrivere alla nostra Scuola Apprendistato mestieri attualmente ancora affidata ai Salesiani e ieri, dato che da una settimana ci aiutavano nei lavori che stiamo eseguendo nella Casa-Famiglia, li abbiamo ricompensati con una tuta da lavoro (richiesta dai Salesiani) e 10 $ l'uno per comperarsi un paio di scarpe. Erano contenti da morire!
Entro la fine del mese inizieremo nel nostro Centro Sociale di Cimpunda il nuovo anno di apprendistato di sartoria per le mamme aggiungendovi una scuola di alfabetizzazione per adulti in gran parte mamme) analfabeti e l'inizio di una scuola di recupero (come quella ELIMU kwa Wote (=istruzione per tutti) per i bambini di oltre 10 anni che in questi anni non hanno potuto andare a scuola a causa dell'indigenza dei loro genitori.
In 17 anni di potere il Presidente Kabila con tutta la sua cricca di manigoldi ultracorrotti si sono guardati bene di restituire il diritto alla scolarizzazione gratuita dei bambini voluta dalla Costituzione e non hanno fatto che aumentare la tassa scolastica che i genitori sono costretti a pagare per poter mandare a scuola i loro figli.
Ma la situazione purtroppo non sta evolvendo bene, anzi sta peggiorando di brutto a causa di Kabila e il suo fottuto regime che stanno facendo di tutto, escludendo i principali avversari e più temuti (Moise Katumpi e Jean-Pierre Bemba) dalle prossime elezioni presidenziali.
Vuole rimanere al potere a tutti i costi, anche se grande rischio è il caos o una nuova guerra civile. Quanto alla nuova epidemia di Ebola è vero.
Sta infierendo proprio nel nord Kivu nella Regione più instabile e martoriata del Congo a causa dei continui conflitti armati provocati dai vari gruppi ribelli che infestano la Regine.
Una calamità in più che speriamo non si estenda anche da noi nel sud Kivu.
Bukavu, settembre 2018
Padre Giovanni Querzani – Missionario Saveriano
Allego alcune foto per tenervi aggiornati sulla vita a Bukavu.
Cliccando su di esse otterete un ingrandimento.

foto da bukavu foto da bukavu foto da bukavu
foto da bukavu foto da bukavu foto da bukavu
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Amici e simpatizzanti del Tavolo per la Pace Pianoro,
come ben sapete domenica 7 ottobre 2018 si svolgerà la Marcia della Pace e della Fraternità PERUGIA – ASSISI e sono migliaia le persone che si muovono da ogni parte d’Italia per questo evento, atto a rompere il silenzio su atrocità commesse nell’indifferenza generale; su crimini sistematici che restano impuniti; su violenze indicibili che passano sotto silenzio; su pericoli che crescono senza che ci sia una reazione adeguata.
Anche il Tavolo per la Pace Pianoro partecipa alla Marcia e, come di consueto, organizza un pullman per chi desideri aderire a questo importante appuntamento.
La partenza è alle ore 6,00 da PianoroPiazza dei Martiri, con una fermata a Rastignano alle ore 6,15;
il rientro è previsto in serata verso le ore 22,00.
Quota di partecipazione € 20,00 (pranzo al sacco escluso).
Per prenotazioni e/o informazioni:
Rodolfi Paola Cell. 328 0153670
o Zaghi Anna Cell. 339 8860608.
In allegato troverete il volantino dell’iniziativa.
Vi aspettiamo e speriamo di poter essere in tanti anche noi!!!!!
Paola Rodolfi




Un lavoro per tutti! Il lavoro è un diritto essenziale. Come il cibo, l'acqua, la salute, la casa.
Tutti hanno diritto ad un lavoro dignitoso. Un lavoro che consenta a tutte le persone di vivere con dignità e di partecipare alla costruzione del bene comune.
Eppure viviamo in un tempo in cui milioni di persone e moltissimi giovani sono privati di questo diritto o costretti a vivere nella precarietà, in condizione di sfruttamento.
Se non c'è lavoro non c'è pace. Non c'è prospettiva. Tutto diventa più difficile. Non si sogna più. Non si programma più. È una situazione d'inferno.
Dobbiamo reagire!
L'Articolo 1 della Costituzione Italiana proclama che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Ma ben poco si sta facendo per dare piena attuazione a questo diritto fondamentale di ogni persona.
Dobbiamo reagire!
Molti sono costretti a lavorare a ritmi sfrenati, senza dignità né riposo. Altri sono disperati perché non riescono a trovare un lavoro o lo stanno perdendo.
Dobbiamo reagire!
Un lavoro per tutti.
Non deve essere uno slogan ma l'obiettivo concreto di tutte le nostre istituzioni e della nostra società. Creare lavoro dignitoso. Redistribuire il lavoro, la ricchezza, il sapere, il potere, le opportunità, le tutele. Combattere lo sfruttamento, la precarietà. Per ridare dignità e speranza a tutti. Per sradicare la miseria.
Per vivere insieme in pace.
Domenica 7 ottobre, partecipa alla Marcia dei diritti umani, della pace e della fraternità.
Vieni anche tu alla PerugiAssisi.
Coinvolgi i tuoi amici. Dobbiamo essere in tanti!
Invia subito la tua adesione al
Comitato promotore Marcia PerugiAssisi, via della viola 1 (06122) Perugia
Tel. 075/5736890 - cell. 335.6590356
mail: adesioni@perlapace.it
www.perlapace.it - www.perugiassisi.org


immagine dal congo Est del Congo: è la regione con il grado di violenze e sciagure più grave del pianeta. Eppure ne sappiamo poco, perché i minerali per cui lì si massacra arrivano da noi ripuliti, e i milioni di sfollati che l’attraversano non arrivano a Lampedusa.
Testo di Adriano Sofri. Fotografie di Neige De Benedetti.






Bukavu, 25 luglio 2018

Cari AMICI e BENEFATTORI,
anche quest’anno a fine giugno abbiamo festeggiato la chiusura dell’anno di formazione delle mamme e ragazze che frequentano i corsi di sartoria nel nostro Centro Sociale per la Promozione della donna .
49 mamme e 28 ragazze hanno avuto la gioia di ricevere il loro diploma e in dono una macchina da cucire a mano con la quale si industrieranno per essere di aiuto alle loro famiglie.
Un traguardo per tutte loro tanto atteso e tanto benefico.
Le immagini posso essere ingrandite cliccando su ognuna di loro.

consegna diplomi consegna diplomi consegna diplomi consegna diplomi



UNA MAGLIETTA ROSSA PER FERMARE L’EMORRAGIA DI UMANITÀ

SABATO 7 LUGLIO*
indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà
Rosso è il colore che ci invita a sostare.
Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi di impegnarci e darci da fare.
È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo.
Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo.
Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.
Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa.
L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele




Appello scaricabile come pdf cliccando sull'icona. PDF     logo pdf
Condividete e fate in modo che gli italiani sappiano cosa sta veramente vivendo gran parte della popolazione africana.

Appello di padre Alex Zanotelli* ai giornalisti italiani:
«Rompiamo il silenzio sull'Africa.
Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo
Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo.
Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto.
Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.
So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa.
Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l'omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull'Africa.
È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell'Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.
È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell'Africa e contro le etnie del Darfur.
È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent'anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.
È inaccettabile il silenzio sull'Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l'Europa.
È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.
È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell'Africa nera.
È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov'è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.
È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell'Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.
È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l'ONU.
È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.
È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi.
(Lo scorso anno l'Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).
Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.
Questo crea la paranoia dell'"invasione", furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi.
Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l'Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.
Ma i disperati della storia nessuno li fermerà.
Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario.
L'ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall'Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall'ENI a Finmeccanica.
E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l'Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).
Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull'Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un'Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti?
Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un'altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull'Africa.
*Alex Zanotelli è missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell'Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace




Amici del Tavolo per la Pace Pianoro
immagine link Padre Querzani, dalla Repubblica Democratica del Congo, ci ha fatto un regalo, facendoci pervenire, nel dettaglio anche fotografico, la storia della Casa Famiglia Tupendane.
E' veramente un sogno che il missionario, con tanti piccoli aiuti, è riuscito a realizzare.
Paola Rodolfi
Cliccando sull'immagine in alto potete leggere la storia o anche scaricare il PDF.

Consiglio caldamente la lettura....abituati alle nostre comode vite.... Grazie !



manifesto ftar Amici del Tavolo per la Pace Pianoro
Giovedì 14 giugno p.v. dalle ore 21 in Piazzetta falcone e Borsellino, si terrà una cena tra culture diverse per celebrare l'IFTAR, il pasto serale consumato dai mussulmani per interrompere il digiuno quotidiano durante il mese islamico del Ramadam.
L'IFTAR è un momento di festa, di condivisione, di spititualità.
E' una festa per il dialogo, conoscerci e perchè momenti come questi possano contribuire a costruire insieme una società più vivibile e in pace Allego il volantino dell'iniziativa
Paola Rodolfi

Cliccare QUI per visionare o scaricare il volantino originale



Da Padre Querzani - Congo:
Invio la foto di MERIDA col piccolo CUBAKA ( il neonato abbandonato in un cartone ai margini di una strada) e due foto dei lavori di ampliamento della Casa-Famiglia che procedono a gonfie vele.

piccola Cubaka lavori casa famiglia lavori casa famiglia



Accampiamoci! 2018
immagine programma Per il secondo anno a Pianoro si svolgerà il campo di E!state Liberi “AcCampiamoci”, dal 25 giugno al 1° luglio 2018.
L’idea del campo AcCampiamoci!, giunto alla sua seconda edizione, nasce dall’esigenza di strutturare e proporre esperienze d’impegno e formazione specificamente rivolte ai ragazzi e le ragazze frequentanti le scuole secondarie di primo grado.
Oltre al lavoro di riqualificazione, i laboratori, la formazione e gli incontri testimonianza, i campisti potranno sperimentarsi direttamente in attività di animazione culturale, allo scopo di coinvolgere i cittadini del Comune di Pianoro in un percorso di scoperta e valorizzazione del territorio.
Il bene – un’abitazione con giardino – di via di Campiano 12 a Rastignano è stato confiscato in via definitiva nel 1992 a Gerardo Cuomo e assegnato al Comune di Pianoro nel 2002.
Dopo un lungo lavoro al posto del bene è nato un giardino pubblico intitolato alle vittime innocenti di tutte le mafie.
Il giardino, sorto sul terreno dell’abitazione dove viveva Gerardo Cuomo con la moglie, è diventato così veicolo di un messaggio di legalità e consapevolezza.

Il gruppo partecipante si sperimenterà in alcune iniziative di animazione sociale e culturale rivolte ai cittadini del comune di Pianoro.
Sono previste: “Mettiamoci la faccia” attività di coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine. Saranno i ragazzi stessi, coaiduvati e accompagnati dalle formatrici di Libera, a realizzare interviste e fotografie a coloro che vogliono “metterci la faccia”, azione simbolica di impegno nella lotta alla mafia.
Obiettivo di questa attività è rendere compartecipe le persone dell’importanza del riutilizzo sociale dei beni confiscati, intesi come beni comuni restituiti alla comunità.

VUOI PARTECIPARE?
Di seguito tutti i materiali per la richiesta di iscrizione al campo, da inviare all’indirizzo mail formazione.bologna@libera.it, entro il 19 maggio.
BANDO CAMPO “ACCAMPIAMOCI”
SCHEDA CAMPO “ACCAMPIAMOCI”
MODULISTICA PER ISCRIZIONE




foto pace Il mondo è in guerra.

Urge un nuovo movimento di pace.
La notte in cui la Siria è stata colpita dai missili americani, inglesi e francesi alcuni hanno brindato. Molti altri hanno avuto paura.
Le guerre che si stanno combattendo in Siria e in Medio Oriente minacciano di estendersi e di gettare il mondo nel caos più profondo.
Il giorno dopo molti minimizzano: "E' stato solo un atto dimostrativo!". Così la guerra e gli orrori possono continuare e noi possiamo ritornare ad occuparci delle nostre faccende quotidiane.
Eppure così ci stiamo giocando quel che resta della pace. Missile dopo missile, bomba dopo bomba, ritorsione dopo ritorsione si degradano le relazioni internazionali, si riducono gli spazi e gli strumenti di iniziativa, si rafforzano i signori della guerra, si moltiplicano i lutti e le sofferenze.
Chi guarda in faccia questa realtà viene chiamato “pacifista”, ma è solo un altro modo per silenziare ogni voce responsabile.
Il mondo è in guerra ma noi ci lasciamo cullare dall’illusione della pace.
Non abbiamo più fiducia in niente e nessuno, ma confidiamo che “qualcuno” ci possa tenere lontano dall’inferno.
Non crediamo nella pace, ma pensiamo di poterne godere i frutti per sempre.
Ripudiamo la guerra ma restiamo sempre disposti a farla. Per questo continuiamo a spendere moltissimo per la guerra e quasi niente per la pace.
Vogliamo la pace ma... solo per noi stessi.
La vogliamo a tutti i costi. Per questo siamo disponibili anche a fare la guerra. Meglio, per la verità, se qualcuno la fa al posto nostro, senza coinvolgerci direttamente, senza rovinare la nostra immagine di persone perbene, educate, civili, rispettose...
Eppure così non funziona. Il mondo è sempre più interconnesso e interdipendente. Lo sono le nostre vite, le nostre economie, i nostri ambienti. Nel bene e nel male. Non abbiamo alcuna possibilità di sfuggire alle conseguenze delle nostre decisioni.
Non ci sono solo le guerre. Crisi economica, cambiamento climatico, disuguaglianze, ingiustizie e migrazioni non ci lasciano molto tempo. Quello degli auspici è finito. Ci resta solo il tempo dell’azione.
Ci sono molte cose da fare. Ma dobbiamo ricostruire la capacità di agire assieme. Ciascuno può fare cose importanti. Ma le sfide sono troppo grandi e complesse per affrontarle da isolati.
Contro i venti di guerra che soffiano da ogni parte del mondo, dobbiamo generare un nuovo movimento di pace fatto di persone che la vogliono per davvero. Persone che ci credono e, siccome ci credono, ci lavorano! Non sarà facile, ma ci dobbiamo provare!
Cerchiamo di capire cosa sta succedendo realmente, al di là delle cose che ci dicono e ci vogliono far credere! Promuoviamo incontri, occasioni di studio, riflessione, dialogo! Riuniamoci ovunque è possibile! Facciamo spazio ai giovani! Condividiamo idee e proposte! Generiamo nuovi percorsi! Costruiamo un’agenda comune! Facciamoci sentire! Diamoci da fare con creatività e fiducia! La pace è nelle nostre mani!
Flavio Lotti, Coordinatore Tavola della pace
Perugia, 16 aprile 2018
Tavola della pace
Via della Viola, 1 06122 Perugia
T. 3356590356 - 075.5736890




Pubblichiamo con piacere la lettera di P.Querzani con i suoi auguri di Santa Pasqua e un suo resoconto e immagini
PASQUA 2018
Bukavu, 20 marzo 2018
Cari Amici,
ci stiamo avvicinando a Pasqua. Dopo il santo Natale, è la Festa centrale di tutto l’anno.
Una festa che parla di “risurrezione”, “liberazione”, “vittoria sul male e sulla morte”.
Proprio quello a cui aspira questo popolo congolese così martoriato e a cui aspiriamo anche tutti noi, se non altro sul piano spirituale.
Non posso quindi mancare di inviarvi, anche a nome di tutti i nostri bambini e dei miei collaboratori locali, i nostri più sinceri e sentiti AUGURI.
E approfitto anche per inviarvi qualche notizia di ciò che attualmente stiamo facendo.
Constato con vivo rammarico che l’intenzione che avevo di scrivervi più spesso non si è attuata. Non per dimenticanza o negligenza, ma per un accumularsi di impegni.
In questi cinque mesi dopo il mio rientro in Congo si è sprigionata in me tutta una effervescenza di idee e prospettive volte a intensificare le attività sociali a favore dei nostri bambini congolesi.
Non per il gusto di strafare, ma perché lo esige la situazione sempre più critica di questo Paese in cui si sta affermando una brutale dittatura con conseguenze pesantissime su una popolazione già così duramente provata da una povertà molto diffusa e da una insicurezza permanente.
I bambini malnutriti che frequentano il nostro Centro Nutrizionale di Kadutu sono di settimana in settimana sempre più numerosi.
Li accogliamo a braccia aperte e con tanta compassione, anche se nutrire centinaia di bambini comporta anche uno sforzo economico sempre più grande.
Anche nella nostra Casa-Famiglia “Tupendane”, così siamo soliti chiamare la nostra Casa di accoglienza dei bambini in condizioni di maggior disagio e sofferenza, il numero dei bambini è notevolmente aumentato: attualmente sono più di 40! Alcuni di loro sono molto piccoli.
Le “mascottes” sono una bimbetta di pochi mesi assieme alla sorellina di un anno più grande che alcuni mesi fa sono state portate da noi in condizioni pietose.
Abbandonate dalla loro mamma (una giovane prostituta che, dicono, si drogava fumando marijuana) che le aveva chiuse col lucchetto in una stanza di una squallida baracca.
Attirati dal pianto ininterrotto delle due povere creature i vicini le avevano sottratte da quella misera prigione portandole da noi. Nessuno sapeva il loro nome né il nome della loro mamma.
E’ mamma MERIDA, la responsabile della Casa-Famiglia, che, dopo averle segnalate alle Autorità, ha dato loro un nome: alla più piccola MARIA e alla più grandicella TERESA.
Al termine della loro triste e drammatica vicenda hanno trovato nella nostra Casa il tepore di una famiglia: delle mamme piene di affetto e tante sorelline e fratellini coi quali crescere serene superando poco a poco il trauma vissuto.
Non solo loro, ma ognuno dei bambini che vivono in questa grande Famiglia ha vissuto situazioni di grande sofferenza ritrovando tra le pareti di questa Casa-Famiglia la salute del corpo e la gioia di vivere.
Tutto questo grazie alla dedizione premurosa e piena di affetto delle nostre brave mamme che li accudiscono: mamma MERIDA, la responsabile e forza motrice della Casa, ADELAIDE, la nonna laboriosa e paziente, FAIDA, l’infaticabile lavandaia, AZIZA, la brava sarta, ERNESTINA e MARIA REGINA, le due cuoche del Centro Nutrizionale e della Casa-Famiglia, e altre mamme che vengono di tanto in tanto a dare una mano.
Senza parlare di FRANCINE, ESPERANCE, MAPENDO, FAIDA, JOELLE, MARLENE…le ragazzine già adolescenti, che dopo essere cresciute nella Casa-Famiglia e aver seguito i corsi di taglio e cucito, sono tornate in questa casa dove, oltre a lavorare nel piccolo Laboratorio di sartoria, aiutano i i bambini più piccoli imparando l’arte di diventare delle brave mamme.
Il problema che si pone ora è che la Casa-Famiglia diventata piccola è per un numero così grande di bambini.
Manca lo spazio necessario sia per i dormitori, sia per il gioco.
All’inizio di quest’anno La Provvidenza ci è venuta incontro offrendoci l’insperata fortuna di poter acquistare la parcella attigua, dove c’era una grande sala di raduno di una delle tante Sette religiose che pullulano in città. Dall’inizio del mese di febbraio abbiamo iniziato i lavori di demolizione di quella specie di capannone-chiesa per ottenere un ampio spazio di gioco per i bambini.
Poi ci è venuta l’idea luminosa di utilizzare al meglio quello spazio provvidenziale piazzando delle solide colonne di cemento armato ai lati di una parte di quell’area e farvi sopra una gettata di cemento armato per potervi costruire una ampia stanza per riunioni e altre due stanze.
Questi lavori sono già in corso e contiamo terminarli nel mese di maggio.
Per risolvere il problema dei dormitori ormai piccoli, attendiamo la fine della stagione delle piogge (verso la fine di maggio) per scoperchiare una parte dei locali della parte anteriore dell’edificio della Casa-Famiglia.
Anche lì contiamo fare una gettata di cemento armato e costruire al piano superiore i dormitori più ampi di cui la casa ha bisogno.
Nell’attuale contesto socio-politico in cui viviamo questo Progetto è una vera sfida, ma ho deciso di farlo perché ho fiducia nella Provvidenza che in tutti questi anni, in modo a volte anche sorprendente, non ci ha mai abbandonato permettendoci di far fronte ai bisogni essenziali di tantissimi bambini sofferenti.
Per terminare ho una sola parola da aggiungere: “GRAZIE” di tutto cuore a tutti coloro che offriranno il loro sostegno e la loro collaborazione per permetterci di portare a termine questo Progetto che vuole essere un segno eloquente che anche nelle situazioni più difficili, Dio sta sempre dalla parte dei più poveri e dei più bisognosi che in Lui confidano. Buona Pasqua a tutti!
P. Giovanni Querzani
assieme alle mamme e ai bimbi
della CASA-FAMIGLIA “Tupendane”
della Parrocchia di Kadutu a Bukavu
(R.D.Congo)
ASSOCIAZIONE LA TUA MANO PER LA PACE
VIA GUANGELLI 14
48013 BRISIGHELLA – RA
E mail: manoperlapace@racine.ra.it
E mail: farolfigiovanna@gmail.com
Cell.: 3487604181
DONA IL 5 X MILLE: 90018300393

pasqua
bukavu
bukavu
bukavu
bukavu
bukavu
bukavu



Amici e simpatizzanti del Tavolo per la Pace Pianoro
locandina-cenaanche quest’anno il “Tavolo” ha deciso di sostenere i ragazzi del territorio che vorranno fare un’esperienza di volontariato presso le cooperative sociali di Libera Terra, sorte sui terreni confiscati alle mafie.
Quella dei campi di volontariato è una delle iniziative dell’Associazione di LIBERA che più ci sta a cuore, in quanto l’obiettivo primario di questi campi è quello di diffondere una cultura basata sulla legalità e la giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto.
Per contribuire al pagamento delle spese che i ragazzi dovranno sostenere, il Tavolo, con il patrocinio dell’Unione dei Comuni Valli Savena-Idice, organizza una cena di autofinanziamento (€20,00) che si terrà:
sabato 14 aprile p.v. – ore 20,00 – presso il Centro Feste Rastignano (Via Marzabotto, 5 Pianoro).
Sarà anche l’occasione per sentire dalla viva voce dei ragazzi che hanno partecipato lo scorso anno, il racconto e le impressioni di questa loro esperienza.
La serata si concluderà con una lotteria; in premio prodotti di Libera e altro.
A nome del Tavolo vi sarei grata se poteste trasmettere questa informazione attraverso i vostri contatti web e/o con il passaparola tra amici.
Per eventuali prenotazioni contattare:
- Paola Cell. 328 0153670
- Anna Cell. 339 8860608
- Alice 051 6527754
In allegato troverete il volantino dell’iniziativa. Cliccare   QUI
Vi aspettiamo numerosi
Paola Rodolfi




Nell'area di Ghouta est continuano gli attacchi e i bombardamenti. In soli 9 giorni sono morte oltre 700 persone e più di 4000 sono ferite gravemente. 15 tra le 20 strutture mediche che supportiamo nell’area sono state distrutte. 3 medici sono morti e 8 sono rimasti feriti dal 18 febbraio. I medici ancora attivi sono completamente allo stremo.



immagina amnesty Ieri notte è stata uccisa Marielle Franco, instancabile attivista per i diritti umani e consigliere comunale di Rio de Janeiro.
L’omicidio mirato di Marielle è un ulteriore esempio di quanto sia pericoloso difendere i diritti umani in Brasile.
Marielle difendeva tenacemente i diritti delle donne e dei giovani neri delle favelas e altre comunità emarginate ed era anche nota per le sue denunce sull’operato illegale delle forze di polizia e sulle esecuzioni extragiudiziali.
Le autorità brasiliane devono garantire un’inchiesta immediata, esaustiva e imparziale su questo tragico omicidio e portare i colpevoli di fronte alla giustizia.

#MariellePresente #JustiçaParaMarielle ✊🏼



marcia paceLa pioggia non li ha fermati!
In più di 1000 hanno attraversato ieri le trincee della grande guerra per dire basta alle guerre e alle violenze di oggi!

Prossimo appuntamento: la marcia PerugiAssisi del 7 ottobre!
Una grande manifestazione di pace!
Si è svolto ieri il Meeting di pace nelle trincee della grande guerra.
1000 studenti e insegnanti sotto la pioggia per dire basta a guerre e violenze! PERLAPACE.IT



XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: Parma, 21 marzo

memoria a parma Il 21 marzo Parma sarà centro in Emilia Romagna della XXIII edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Il programma della giornata, preceduta da numerose iniziative a Parma e provincia, sarà:
Ore 9.30 – Partenza del corteo da piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa con la delegazione dei familiari delle vittime in testa e a seguire i gonfaloni dei Comuni.
Percorso: viale Toschi, ponte di Mezzo, via Bixio, via Benassi, Piazzale Rondani, Ponte Caprazucca, viale Toscanini, strada Mazzini, via Garibaldi, piazzale della Pace, con sosta al monumento del Partigiano, via Cavour, piazza Garibaldi.
Ore 11.00: arrivo della testa del corteo in Piazza Garibaldi.
Seguiranno i saluti istituzionali, le testimonianze di famigliari di vittime innocenti delle mafie e la lettura dei nomi delle vittime.
Ore 12.00: diretta streaming del discorso di Luigi Ciotti da Foggia.
Nel pomeriggio Avviso Pubblico ha organizzato un Seminario dal titolo “Prevenire e contrastare le mafie e la corruzione in Emilia Romagna. Il testo unico regionale e le buone prassi di Comuni” che si svolgerà presso la sala del Consiglio comunale di Parma, dalle ore 14,30 alle ore 16,30. Per Avviso Pubblico parteciperà l’assessore Alessia Frangipane, Coordinatrice per la provincia di Parma.


Allego quanto ricevuto dal Congo da Padre Querzani.
La sua testimonianza sulla situazione politica, economica e sulla sicurezza di quel Paese è estremamente drammatica, sotto tutti gli aspetti, grazie anche agli interessi delle potenze straniere (soprattutto Stati Uniti ed Inghilterra).
C’è veramente molto da riflettere a cosa ci sta portando la smania di potere e ricchezza!
Per il Tavolo per la Pace Pianoro
Paola Rodolfi

Cliccare qui per leggere la drammatica lettera..
Allegate alcune immagini che dovrebbero far pensare molto i criticoni.....!
(Cliccare sulle immagini per ingrandire)

foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo
foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo foto dal Congo



attestato tesseramento 2018


Tante iniziative ci aspettano nel 2018. Insieme per mettersi in gioco, di fare proposte coerenti, sulla base della serietà del nostro bagaglio di denuncia e di proposta, per cambiare il Paese. E scegliere ancora l'ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione. Con la capacità di trasformare un problema in un'opportunità. Saranno tempi difficili ma entusiasmanti, ci vuole passione e corresponsabilità: non abbiamo paura della tempesta in mare aperto e possiamo evitare le secche lungo la costa!

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“CANTIERE 2 AGOSTO – narrazione di una strage” - presso Pianoro Factory - (via dello Sport 2/3 – Pianoro) – ore 20,30
volantino parte a volantino parte b
(Cliccando sulle immagini si ottine un ingrandimento

Amici e simpatizzanti del Tavolo per la Pace Pianoro
Come sapete, dal 20 luglio 2000 in Italia è stata istituita la Giornata della Memoria, giorno che rinnova il ricordo di milioni di vittime innocenti, respinge l’oblio del tempo e rilancia l’impegno a evitare che gli incubi del passato si ripresentino.
Per celebrare quella Giornata, il Comune di Pianoro, il Tavolo per la Pace Pianoro, l’ANPI Pianoro e l’Associazione “Piantiamo la Memoria”, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa Emilia Romagna, hanno pensato d’organizzare un evento che facesse memoria trattando un tema diverso da quello degli anni passati, ricordando la strage di Bologna del 2 agosto 1980, perchè c’è un filo rosso che lega i campi di sterminio nazisti alle stragi fasciste, un filo di dolore e di sangue che non si è mai spezzato.
“CANTIERE 2 AGOSTO – narrazione di una strage” - presso Pianoro Factory - (via dello Sport 2/3 – Pianoro) – ore 20,30

Interverranno:
- Cinzia Venturoli – Storica
- Matteo Belli – Regista
- Paolo Lambertini – Vice Presidente Associazione delle Vittime del 2 agosto
- Simonetta Saliera – Presidente Assemblea Legislativa E.R.

Durante la serata verrà proiettato “Cantiere 2 agosto - narrazione di una strage”, con l’intervento di alcuni narratori.
CANTIERE 2 agosto è un docufilm composto da una rete di storie e di narrazioni, progettato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, ideato e realizzato da Matteo Belli e Cinzia Venturoli.
Una rete capace di dar vita a una straordinaria mappa della memoria sulla strage della stazione di Bologna del 1980; una mappa per orientarci nel passato, comprendere il presente e progettare il futuro.
In allegato il volantino fronte/retro
per il Tavolo per la Pace Pianoro
Paola Rodolfi



La preghiera delle madri ebree, mussulmane e cristiane in Israele
In Israele è avvenuto un piccolo grande miracolo quasi completamente ignorato dai Media: migliaia di donne ebree, mussulmane e cristiane hanno camminato insieme, in Israele per la Pace.
Nel nuovo video ufficiale (che sotto presentiamo) del movimento "Women Wage Peace" la cantante israeliana "Yael Deckelbaum canta la canzone Prayer the Mothers" (La preghiera delle madri), insieme a donne e madri di tutte le religioni, mostrandoci che la "musica" sta cambinando e "deve cambiare".
Un Miracolo tutto femminile che vale più di mille parole vuote ed inutili.
Shalom ! Salam ! Peace ! Pace !

Ci accomuna un "SOGNO"

 

Un grande e partecipato tavolo al quale donne, uomini e soprattutto bambini, senza distinzioni di razza, colore della pelle, cultura, credo religioso, stato sociale e con pari diritti e dignità, possano sedersi per condividere i vantaggi generati da un mondo di PACE.

Siamo altresì consci che i sogni più belli sono anche i sogni più difficili da avverarsi (specialmente se non sono perseguiti e desiderati con convinzione). Non vogliamo RASSEGNARCI, non vogliamo ARRENDERCI e consapevoli che più siamo più probabile sarà la sua realizzazione, ci rivolgiamo a Te con un invito:

AGGIUNGI UN POSTO AL TAVOLO... (IL TUO)
Aderisci a: "IL TAVOLO DELLA PACE"
Collaborando con noi nella realizzazione delle iniziative che pensiamo di attuare in favore della PACE.
Visita il Tavolo Nazionale della Pace, per tenerti aggiornato sulle iniziative in corso !!

 

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