Benvenuti al Tavolo della Pace di Pianoro!




Carissimi,
ho avuto qualche problema riguardo al computer che un amico congolese mi ha in parte aiutato a risolvere e a causa della connessione a internet spesso lenta e instabile.
Comunque eccomi qua di nuovo con la mia gente. Il giorno dopo il nostro arrivo a Bukavu c’è stato il traumatico e improvviso attacco di quel Gruppo ribelle che ha seminato, per la sorpresa con cui è avvenuto, inquietudine e subbuglio in città, ma, grazie a Dio, è stato un episodio di breve durata, anche se ha lasciato uno strascico di una decina di morti.
Dopo quell’imprevisto incidente ho potuto riprendere contatto coi nostri bambini a Kadutu, con Merida e tutto il personale impegnato al loro servizio in un clima spontaneo di gioia.
Abbiamo celebrato il 5 novembre la festa del nostro Fondatore e celebrato pochi giorni dopo la riapertura della nostra Scuola di Cimpunda la tradizionale Messa di apertura dell’anno scolastico.
La nostra Scuola gode di altissima stima da parte della popolazione e i genitori fanno di tutto per iscrivervi i loro bambini. Il clima è stato anche qui di grande gioia ed euforia.
Purtroppo la situazione socio-economica è sempre più gravosa per la gente che non nasconde l’amara delusione nei confronti dei Dirigenti di questo Paese. Nutrivano tante speranze che sono state seguite da altrettante amare delusioni.
Uno dei segni evidenti di questa frustrazione è il fatto che le scuole statali e convenzionate con lo Stato non hanno ancora riaperto i battenti come protesta contro la tanto conclamata gratuità scolastica che continua a rivelarsi uno slogan accattivante, ma purtroppo ancora vuoto perché privo di realtà.
Oltre questo si è verificato il rincaro di tutti i prezzi di tutti i beni di consumo e anche dei carburanti. Le nostre attività di autofinanziamento sulle quali contavamo tanto hanno subito un altro duro colpo.
Ci vuole tanto realismo e soprattutto tanta pazienza e spirito di sopportazione.
Porgi i miei più cari saluti a tutti i nostri amici che mi hanno riaffermato in maniera tanto sincera la loro simpatia e il loro generoso impegno.
Aggiungo a questo breve scritto alcune fotografie, ma soprattutto il mio riconoscente ricordo nella preghiera.
P. Giovanni Querzani
Missionario a Bukavu (R.D.Congo)

tupendane tupendane tupendane
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Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità

“I Care”
Cura è il nuovo nome della pace

domenica 10 ottobre 2021
Partenza ore 9.00 da Perugia, Giardini del Frontone
Conclusione ore 15.00 ad Assisi, Rocca Maggiore

INFORMAZIONI UTILI
La Marcia PerugiAssisi si svolgerà domenica 10 ottobre 2021, con partenza alle ore 9.00 dai Giardini del Frontone di Perugia e arrivo alla Rocca Maggiore di Assisi previsto per le 15. Il percorso è di 24 Km.
Non è necessario portare il green pass ma serve molto
IMPEGNO PERSONALE E CURA RECIPROCA
Domenica 10 ottobre sarà una giornata segnata dall’impegno personale e dalla cura reciproca, all’insegna del motto di Don Lorenzo Milani “I care”, mi importa, mi sta a cuore, mi prendo cura.
Un impegno ancora più forte e una cura ancora più attenta di quanto non abbiamo mai fatto alla marcia PerugiAssisi.
La nostra sarà una manifestazione contro tutti i virus, compreso il Covid19.
Per questo DEVE ESSERE ESEMPLARE.

QUEL GIORNO, ANCHE SE SIAMO ALL’APERTO, DOBBIAMO PRENDERCI CURA GLI UNI DEGLI ALTRI
– INDOSSANDO LA MASCHERINA
– PORTANDO CON NOI IL GEL IGIENIZZANTE PER LE MANI
– MANTENENDO SEMPRE LA DISTANZA MINIMA DI SICUREZZA
– EVITANDO ASSEMBRAMENTI


A tutte le persone che partecipano raccomandiamo inoltre di portare il pranzo al sacco e una borraccia per l’acqua.
Questo ci consentirà di evitare file e assembramenti nei pressi di bar e punti di ristoro.
Per lo stesso motivo si consiglia di utilizzare i bagni chimici che saranno dislocati lungo il percorso. Il rispetto reciproco e il rispetto delle regole comuni sarà una parte essenziale della nostra manifestazione.
Sarà bello vedere che il popolo della pace è un
popolo responsabile e rispettoso, umile ma determinato.

Qui le locandine con tutte le varie informazioni da visionare o scaricare:









Verso Assisi…
con i ragazzi di Barbiana

Vedi e diffondi lo spot della Marcia PerugiAssisi del 10 ottobre

Barbiana e la scuola di don Milani. È qui, nel Mugello, a pochi chilometri da Firenze, che è stato registrato il video spot di promozione della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 10 ottobre.

Protagonisti un gruppo di ragazze e ragazzi che stanno svolgendo un anno di servizio civile in diverse città italiane e che ogni giorno si impegnano in tanti gesti di cura.

Tra le loro mani si srotola una lunga bandiera della pace che comincia il suo cammino verso Perugia e Assisi. Sono movimenti decisi e gioiosi che emanano tante energie positive. Quelle energie che serviranno per fare la Marcia e, ancor di più, per “ricominciare a lavorare per la pace”.

Barbiana e la prossima Marcia PerugiAssisi sono intimamente legate da quelle due paroline che don Milani scelse per guidare i suoi ragazzi verso il futuro: I Care! Uno slogan di tanti anni fa che abbiamo “staccato” dalle pareti di Barbiana per appenderlo dappertutto, affinché tutti sentano il dovere di fare la propria parte.

“Cura è il nuovo nome della pace” si legge nell’appello di convocazione della Marcia e dire “I Care” è il primo passo indispensabile per affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti.

Il video spot è stato realizzato da Francesco Cavalli e Diego Zicchetti del Gruppo Icaro di Rimini.

Perugia, 15 settembre 2021




marcia della pace 2021 Mentre seguiamo le Olimpiadi di Tokyo, domani ricordiamo le stragi di Hiroshima e Nagasaki e affrontiamo il pericolo nucleare
Fermiamo la bomba atomica
Il pericolo è sempre più grande
Domenica 10 ottobre 2021
Partecipa alla Marcia Perugi-Assisi della pace e della fraternità

Mentre il mondo tiene gli occhi puntati sul Giappone e sulle Olimpiadi di Tokyo, dal 6 al 9 agosto ricorderemo il lancio delle prime bombe atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.
Due sole bombe. Oltre 210.000 morti e 150.000 feriti.
Dopo 76 anni da quella impressionante tragedia, siamo costretti a riprendere la parola per denunciare il pericolo che stiamo correndo. È il pericolo nucleare. Il pericolo che è diventato il più grande del mondo. Persino più grande dell'emergenza climatica che minaccia la sopravvivenza del pianeta. È un pericolo tremendo che sta crescendo in modo vertiginoso senza limiti né confini.
Il fatto che non se ne parli rende l'allarme ancora più drammatico. Coloro che hanno la responsabilità di proteggerci non ne fanno parola. Ma il problema esiste. Pochi sanno cosa sta accadendo e in molti pensano che sia meglio così.
Le armi nucleari, che l'Onu vorrebbe abolire, oggi continuano a terrorizzare il mondo. Una sola bomba atomica è in grado di sterminare dieci milioni di persone. Oggi nel mondo se ne contano più di ventimila. E molte altre sono in costruzione nei migliori laboratori tecnologici del mondo. Una sola frazione è sufficiente a distruggere l'umanità intera. Cinque paesi sono in grado di sparare queste bombe praticamente in ogni angolo della terra. Molti altri sono pronti ad usarla. E poi c'è il pericolo terrorismo.
Se qualcuno vuole farsi una bomba atomica può trovare le informazioni nel dark web. Bastano 50 kg di uranio arricchito (ce ne sono tonnellate in giro per il mondo) che si possono contenere in un volume di 9/10 litri e un garage di 50 metri quadrati. L'unica incertezza è se la bomba-fatta-in-casa avrà una potenza distruttiva pari alla metà o al doppio di quella lanciata dagli Stati Uniti su Hiroshima causando oltre 140.000 morti.
Un attacco informatico, come quello che ha colpito la Regione Lazio in questi giorni, alle armi nucleari o ai sistemi correlati, avrebbe conseguenze catastrofiche.
C'è un solo modo per cercare di impedire che questo accada: impegnarci tutti assieme per eliminare tutte le armi nucleari. Non è una cosa desiderabile. È una necessità storica urgentissima.
Con l'entrata in vigore il 22 gennaio 2021 del Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari oggi è possibile!!!

Flavio Lotti
Coordinatore Marcia Perugi-Assisi
Perugia, 5 agosto 2021



Vedi cosa ha detto il Segretario Generale dell'Onu, António Guterres

Noi non siamo indifferenti Contro lo scandalo della fame
diciamo insieme I CARE Domenica 10 ottobre 2021
"Siamo in un momento cruciale.
Siamo seriamente fuori strada per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.
La povertà, la disparità di reddito e l'alto costo del cibo continuano a mantenere un'alimentazione sana fuori dalla portata di circa 3 miliardi di persone.
Il cambiamento climatico e i conflitti sono sia conseguenze che motori di questa catastrofe.
811 milioni di persone hanno patito la fame nel 2020, ben 161 milioni in più rispetto al 2019, anche a causa della pandemia COVID-19.
La pandemia, che ancora ci assale, ha riportato alla luce i legami che esistono tra disuguaglianza, povertà, cibo, malattie e il nostro pianeta.
La nostra guerra contro la natura include un sistema alimentare che genera un terzo di tutte le emissioni di gas serra.
E lo stesso sistema alimentare è responsabile fino all'80% della perdita di biodiversità…"

António Guterres, Segretario Generale dell'Onu, 26 luglio 2021



Cari AMICI,
dopo i giorni del pesante confinamento prudenziale e alcuni giorni trascorsi alla Casa–Madre di Parma per alcune pratiche burocratiche, eccomi domiciliato qui nella nostra casa di S. Pietro in Vincoli, nella mia Romagna.
L'Italia porta ancora le stigmate dell'epidemia che ha seminato paura e morte.
C'è una grande voglia di buttare alle spalle i ricordi dolorosi di questa triste epidemia, anche se il diffondersi delle nuove mutazioni del virus che sfidano anche i vaccini non mancano di seminare incertezza e inquietudine.
Sono dovuto venire in Italia, a dire il vero un po' di controcuore, per non tramandare troppo a lungo i due interventi di cataratta agli occhi che mi erano stati consigliati due anni fa' allo scopo di « ridurre » indirettamente la tensione oculare piuttosto alta la quale, se trascurata, poteva costituire un serio pericolo per la vista.
Nella Casa-Madre di Parma ho trovato tanti posti vuoti : sono più di una ventina di confratelli che il Covid ha portato in Paradiso.
Anche alcuni miei cari confratelli sacerdoti della diocesi di Faenza : don Vittorio Santandrea, don Giacomo Minelli, don Antonio Bandini ci hanno lasciato per il Paradiso, assieme ad altri cari Amici che porto nel cuore con intensa riconoscenza : Andrea Ragazzini, Roberto Calderoni e Mario Mariani.
Grazie a Dio la situazione adesso è certamente migliorata, ma il ricordo di tante sofferenze vissute non sarà facile da cancellare.
La preghiera e una rinnovata fiducia in Dio, che devono comportare anche un impegnativo cambiamento di vita, sono certamente la medicina migliore, più efficace e duratura per far fronte a questa grande prova.
Desidero esprimere la mia vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti da sofferenze e lutti.
Nello stesso tempo voglio rinnovare a tutti voi il mio più sincero sentimento di riconoscenza.
Ho potuto constatare con stupore e con gioia che, nonostante i duri colpi inferti dalla pandemia, la vostra generosità non si è spenta. E questa è certamente una grande benedizione per noi e anche per voi.
Per quanto è possibile, spero di potervi incontrare.
Ora per alcuni giorni sarò da moi fratello Romano a Pianoro e ancora a Parma per i documenti da presentare all'ospedale di Faenza dove ho la visita oculistica prenotata per il 02/08/2021.
I miei contatti :
E-mail querzanig@yahoo.com
Cell 3425773126
I miei più cari saluti e fervidi auguri.
S. Pietro in Vincoli, 20/07/2021
P. Giovanni Querzani
Missionario a Bukavu R.D Congo



nelson MandelaNelson Mandela Day
Oggi, 18 luglio, l’Onu ci invita a celebrare la Giornata internazionale di Nelson Mandela
Nelson Mandela
Lui ha fatto la storia. Ora tocca a te!
Domenica 10 ottobre 2021 partecipa alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità I Care
Oggi celebriamo la memoria di un uomo che, sopportando le sofferenze più dure, ha imparato a resistere all’ingiustizia, a rifiutare la violenza, a vincere la paura senza perdere mai la speranza nella possibilità di cambiamento.
Un uomo cresciuto nutrendosi del coraggio, della visione e generosità straordinaria di altri uomini e donne comuni del suo popolo.
Un uomo che aveva imparato ad avere “fame della libertà”. Non solo per sé, per i suoi fratelli e sorelle e per il suo popolo oppresso ma anche per gli altri, gli oppressori, il nemico.
Perché, come amava dire, la libertà è indivisibile.
Flavio Lotti
Comitato promotore della Marcia per la pace PerugiAssisi
Domenica 10 ottobre 2021
Partecipa alla Marcia PerugiAssisi
della pace e della fraternità

I Care “Ho percorso la lunga strada verso la libertà.
Ma ho scoperto il segreto che dopo aver scalato una grande montagna, uno scopre che ci sono molte altre montagne da scalare.
Mi sono fermato per un momento a riposare, a gustare la vista stupenda che si apre attorno a me e a voltarmi per guardare alla distanza che ho percorso.
Ma mi sono riposato solo un momento perché con la libertà arrivano anche le responsabilità, e non oso fermarmi: il mio lungo cammino non è ancora finito.”
Nelson Mandela (1918-2013)



APPELLO A TUTTE LE DONNE E GLI UOMINI CHE NON HANNO SMESSO DI CREDERE NELLA PACE, NEI DIRITTI UMANI E NELL'IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA

pace a gerusalemmeCari amici e care amiche,
il 27 maggio, Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha introdotto la Sessione Speciale del Consiglio dei Diritti Umani sulla guerra a Gaza e sul deterioramento della situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, inclusa Gerusalemme Est.
Le sue parole, come quelle del Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, ribadiscono la necessità urgente di affrontare le radici della violenza che continua a insanguinare la Terra Santa.
"E' chiaro che se non si affrontano le cause alla radice di questa violenza, sarà tristemente solo questione di tempo prima che inizi il prossimo ciclo di violenza, con ulteriore dolore e sofferenza per i civili di tutte le parti.
Ci deve essere un processo di pace genuino e inclusivo per affrontare queste cause profonde e porre fine all'occupazione."
"Non c'è dubbio che Israele abbia il diritto di difendere i suoi cittadini e residenti.
Tuttavia, anche i palestinesi hanno dei diritti.
Gli stessi diritti.
Anche loro hanno il diritto di vivere liberamente e in sicurezza nelle loro case, con servizi e opportunità adeguate ed essenziali, e con il rispetto del loro diritto alla vita e all'integrità fisica.
La realtà vissuta dell'occupazione, tuttavia, li vede invece sistematicamente privati dei diritti e delle libertà fondamentali che spettano a ogni essere umano."

Consapevoli della profonda crisi della politica e dei valori democratici delle Nazioni Unite che ancora oggi impediscono l'affermazione del diritto sulla legge del più forte, rinnoviamo l'appello a tutti e tutte a fare tutto il possibile per dare una mano alla costruzione di una pace giusta, duratura e sostenibile in Terra Santa.

E, domenica 10 ottobre, ritroviamoci tutti assieme alla Marcia PerugiAssisi per dare voce a chi non ha voce, a chi chiede solo di poter vivere con dignità in pace. Diciamo assieme "I Care"!

Firma l'Appello "Facciamo pace a Gerusalemme" e organizza insieme a noi la prossima Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità.
Flavio Lotti, Tavola della pace
Marco Mascia, Centro di Ateneo per i Diritti Umani "Antonio Papisca" dell'Università di Padova
29 maggio 2021
Invia l'adesione a: adesioni@perlapace.it





Nella ricorrenza del prossimo 25 Aprile, memoria della liberazione dal Fascismo, presentiano un documento con immagini di quei giorni in cui la seconda guerra mondiale, cessò, per l'Italia


Cliccare sull'immagine per far parire il video.







Bukavu, 23/03/2021
auguri buona pasqua2021 Cari Amici,
anche quest'anno la Pasqua è ormai vicina e mi viene spontaneo inviarvi a nome di tutti i nostri bambini i più sentiti Auguri e qualche breve informazione della nostra vita qui in Congo.
Desidero innanzitutto esprimere dal profondo del cuore l'auspicio che la crisi sanitaria creata dall'epidemia del Covid 19, dopo tanti lunghi mesi di sconcerto, di paura e di sofferenze, possa essere finalmente superata grazie alla strategia vaccinale in corso.
Continuo a ringraziare il Signore che ha voluto, in maniera del tutto insperata, riparmiare le popolazioni del Congo da questo flagello che non pochi prevedevano rovinoso e catastrofico.
La pandemia ha colpito sì anche questo Paese, ma senza provocare gli effetti nefasti che si temevano.
Ci sono tuttavia tanti altri drammi che restano attivi e laceranti per la nostra gente: la povertà dilagante, la corruzione che mina il tessuto sociale legato a un sistema politico ancora precario e dagli sviluppi incerti, il dilagare dell'insicurezza e delle atroci violenze che colpiscono le popolazioni civili soprattutto qui nella nostra Regione del Kivu, all'Est del Congo. Una drammatica realtà quest'ultima che, dopo l'ignobile evento dell'uccisione del nostro Ambasciatore Luca Attanasio con l'eroico carabiniere di scorta e il loro autista congolese, non si è attenuata. Al contrario, si è accentuata con una sequela ininterrotta di altre uccisioni e altri massacri. Perché, ci si chiede, si lascia perdurare questa catena di orrori che colpiscono quasi sempre civili innocenti, comprese donne e bambini?
Chi arma e sostiene tutti quei gruppi armati che continuano a seminare morte e desolazione? Possibile che gli interessi egoistici tesi all'accaparramento delle ricchezze minerarie di cui è particolarmente dotato il Congo debbano sempre prevalere oscurando anche i valori umani più essenziali? Non sarebbe finalmente ora che la Comunità Internazionale facesse seguire alle condanne puramente verbali interventi concreti ed efficaci per aiutare il Governo congolese a neutralizzare e sradicare quei gruppi armati e assicurare a queste popolazioni inermi e così a lungo martoriate il sacrosanto diritto alla sicurezza e alla pace? Sono tutti interrogativi che irrompono continuamente dentro di noi e ci torturano nel doloroso sentimento di impotenza che proviamo.
Sono ormai molti anni che il grido di queste popolazioni rimane inascoltato nonostante le denunce e i tanti appelli accorati dei loro Pastori e di numerosi esponenti della Società Civile.
Solo nel territorio di Beni, nel nord Kivu e nella vicina Provincia dell'Ituri il gruppo armato denominato ADF di matrice ugandese e islamica ha trucidato a partire del mese di gennaio più di 200 persone, senza contare i numerosi feriti e le decine di migliaia di persone costrette a fuggire dai loro villaggi.
Il Congo ha attualmente più di cinque milioni di sfollati che vivono come "profughi" all'interno del loro stesso Paese. Più il milione di profughi rifugiati nei Paesi vicini. Alla luce di questi dati sconcertanti, non si può non ammettere che il Congo stia vivendo un "tempo di Passione".
Ma resto profondamente convinto che a questo tempo così doloroso, anche se sembra interminabile, seguirà certamente la PASQUA.

Dio non può abbandonare questo popolo dove sono tanti a rivolgersi a Lui con fede e tenace speranza. La Pasqua è lo sbocco sicuro del mistero che realizza il suo disegno di amore e di salvezza per chiunque che ha fiducia in Lui.
Devo dire che sono sempre sorpreso e profondamente ammirato davanti alla incredibile forza d'animo dei congolesi, alla loro immensa capacità di pazienza e di sopportazione, ai sentimenti di fede e di speranza che animano tantissime persone semplici e povere con le quali sono in contatto ogni giorno.
Nonostante gli enormi problemi e l'incubo continuo della morte, in questa gente c'è ancora tanta voglia di vivere, tanta "apertura" alla vita, tanto ottimismo e tanta fiducia in un avvenire migliore.
Vedo ogni giorno una marea di bambini sempre pronti a sorridere e contenti di quel poco o niente che hanno o che ricevono.
Quanto abbiamo da imparare dai poveri, dai semplici e dagli ultimi!
Spero anch'io, e lo auguro anche a tutti voi, di potere arrivare, per la grazia di Gesù Cristo, a questo traguardo gioioso della Pasqua! Mentre, assieme al ricordo nella preghiera, vi invio i più fervidi Auguri, chiedo anche al Signore che si produca qui in Congo "il prodigio" di un vero rinnovamento politico che tutti auspicano e attendono. Per un vero avvenire "pasquale" di questo immenso Paese occorre infatti una nuova classe politica fatta di uomini che non pensino solo ai propri interessi egoistici, ma siano animati da autentici sentimenti patriottici, uomini visionari, intrapprendenti e attivi, capaci di orientare le immense ricchezze del Congo al bene comune attivando e valorizzando le enormi risorse umane di cui questo Paese dispone. Buona Pasqua a tutti! P. Giovanni Querzani Missionario a Bukavu - R.D. Congo ASSOCIAZIONE "LA TUA MANO PER LA PACE-AMICI DI PADRE QUERZANI-ODV" Via Guangelli 14 – 48013 BRISIGHELLA – RA – C.F.: 90018300393 DONA IL 5 X 1000 – Sulla dichiarazione dei redditi apponi la tua firma nella casella riservata al "sostegno delle ODV" e indica il C.F.: 90018300393 della nostra Associazione. La donazione sarà destinata all'assistenza gratuita per sanità, nutrizione e scolarizzazione dei bambini Congolesi in condizioni di estrema povertà attraverso la Missione Saveriana di Padre Giovanni Querzani a Bukavu R.D. Congo.




giornata della memoria In occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2021:
- dalle ore 17 pubblicazione sui canali istituzionali del Comune del video "I nomi della Memoria" che raccoglie vari nomi di vittime o sopravvissuti dell'olocausto, realizzato da Anpi e Tavolo per la Pace con la collaborazione del Comune.
Partecipano al video i rappresentati delle varie associazioni coinvolte e il Consiglio comunale;

- ore 17 e 21 la compagnia teatrale Fantateatro propone lo spettacolo in streaming "IL POPOLO CHE SI OPPOSE ALL'ORRORE".
Accessibile dai canali del Comune: costo del biglietto di 9,99 euro;

- nelle classi delle Scuole del territorio verrà proiettato un film a tema.
Grazie alla cooperazione di Coop Alleanza 3.0, verranno donati alla Scuola Secondaria di primo grado di Pianoro V. Neri n. 50 libri dal titolo "Un sacchetto di Biglie" di Joesph Joffo< che saranno a disposizione delle biblioteche della scuola affinchè tutti i ragazzi possano fruire della lettura.




padre Nivola Oggi la Tavola della pace compie 25 anni.
Venticinque anni d'intenso lavoro per la pace che ha unito centinaia di migliaia di persone, gruppi, organizzazioni, scuole ed Enti Locali.
Un impegno diventato sempre più difficile ma necessario.

Il 13 gennaio 1996 nel Sacro Convento di S. Francesco di Assisi, la Tavola della pace nasce grazie alla collaborazione di Padre Nicola Giandomenico.
Un autentico uomo di pace che ancora ringrazio e che voglio ricordare per tutti i giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Per Nicola "la pace è un modo di essere, di pensare, di vivere. Un nuovo stile di vita, un nuovo modo di relazionarsi tra singoli, tra popoli, tra nazioni." O la vivi o non esiste. O te la porti dentro o è uno slogan.
Alla pace Nicola ha dedicato tutta la sua vita impegnandosi per mettere fine alla guerra fredda e all'occupazione israeliana dei territori palestinesi, per fermare la guerra in Iraq e per il dialogo con Cuba, per i diritti dei più poveri e per il disarmo nucleare, per il rafforzamento dell'Onu e per la difesa dell'ambiente trasformando il Sacro Convento d'Assisi in uno straordinario cantiere della pace e del dialogo con tutti.
Per la pace Nicola ci ha messo la faccia, senza mai voltarsi indietro, senza mai curarsi delle critiche strumentali e delle accuse vergognose che, via via, gli sono state scaricate addosso.
Nicola aveva capito che non basta parlare di pace, non basta nemmeno predicarla: uno ci deve lavorare.
Seriamente.
In prima persona.
In relazione con tutte le donne e gli uomini di buona volontà, senza esclusioni politiche, religiose e culturali. Condividendo le responsabilità.
Assumendosi anche la responsabilità delle cose più grandi.

Nicola lo ha fatto sempre con una grande dose di umiltà, una delle virtù più preziose e introvabili del nostro tempo.
Dice di lui padre Giuseppe: "Nonostante fosse il nostro 'ministro degli esteri', a noi più giovani ha sempre donato la lezione del distacco interiore dal culto dell'immagine e dell'interesse personale, dell'essere strumento finché si è utili, di essere mezzo e non fine, di essere uno e non l'unico".

Anche per questo, forse, Nicola è un uomo poco noto.
Perché non ha mai cercato le vetrine, perché ha sempre dato senza mai tenere nulla per sé, perché "non si è mai fatto prendere dal vortice sfrenato dell'emergere, del primeggiare".
Il 12 novembre 2009 padre Nicola Giandomenico si è spento in silenzio dopo dieci lunghissimi anni di sofferenze e amarezze.
Se n'è andato dopo un'ultima notte soffocante come il tempo triste che stiamo vivendo.
Se n'è andato verso mezzogiorno quando la luce e il ritmo della vita si fanno più intensi invitandoci a fermarci e a riflettere.
Dove stiamo correndo? Siamo sicuri di essere sulla strada giusta?

Padre Nicola non c'è più.
Quello che resta è la sua testimonianza di vita.
Quella di un uomo e di un frate che si è fatto strumento umile della pace.
Una testimonianza capace di parlare a tutti, credenti e non credenti.
Una testimonianza che non si deve disperdere.

PS. Nicola era un frate cresciuto alla scuola di San Francesco.
Dai suoi scritti e dalla sua vita col tempo aveva ricavato "dieci regole d'oro" che suggerisco di trascrivere e tenere sempre in tasca.
1) Credere nel positivo.
2) Rifiutare ogni pregiudizio.
3) Riannodare i fili rotti.
4) Trascendenza della pace e vitalità della preghiera.
5) Osare per la pace.
6) Spazio alla fantasia e alla creatività.
7) Credere nella possibilità del cambiamento.
8) La pace ha la sua strada: la solidarietà, il dialogo, la fraternità.
9) La pace ha delle basi: la verità, la giustizia, l'amore, la libertà.
10) La pace è sempre un punto di arrivo e un punto di partenza.

Flavio Lotti, Tavola della pace
Perugia, 13 gennaio 2021




Cari Amici,
natale 2020a dispetto dell'ombra nera del Covid 19 che sta offuscando la vita a mezzo mondo, abbiamo vissuto una bella festa di NATALE nella serenità e nella gioia.
Le autorità dello Stato avevano decretato anche qui, alla stregua dei Paesi occidentali, tutta una serie di misure restrittive alle quali, in realtà, quasi nessuno ha dato peso.
In questo Paese dove più del 70% della popolazione ha meno di trent'anni, la forza della vita prevale sempre, nonostante i drammi continui che si susseguono.
Più che a parole desidero mostrarvelo attraverso queste foto che ho il piacere di inviarvi.
Domani celebreremo la festa della Santa Famiglia e ricorderemo anche tutte le vostre famiglie.
Secondo me questo della famiglia è uno sei punti fondamentali che sta mandando a picco la civiltà occidentale.
Non a caso Papa Francesco nel 2016 aveva denunciato a chiare lettere la massiccia e tremenda aggressione organizzata in Occidente per distruggere la famiglia.
Tutto è messo in atto a questo scopo distruttivo e irrazionale.
Ed è su questo che, secondo me, si gioca il destino della nostra civiltà tecnologica e neo-pagana che porterà, se non si arresta o fallisce questo micidiale complotto delle forze del male, a un inarrestabile declino e una inevitabile auto-distruzione.
La nostra fiducia è tutta su quel fragile Bimbo Divino che, assumendo la nostra natura umana non ha voluto né prestigio, né ricchezza,né potenza, ma solo una Santa Famiglia che con umiltà e mitezza ha sconfitto la furia omicida di Erode.
Rinnovo a tutti i miei più fervidi Auguri di Buon Anno !
P.Giovanni Querzani
Bukavu - R.D. Congo




NATALE 2020

Cari Amici,
si avvicina il Santo Natale.
Nel contesto così critico in cui si sta dibattendo l'Italia alle prese con la seconda ondata dell'epidemia del Covid 19 sembra quasi un controsenso voler esprimere degli Auguri.
Eppure lo faccio ugualmente e di tutto cuore.
Perché quello che appare dal bombardamento mediatico quotidiano non è spesso la verità vera e profonda delle cose.
E' vero che la solita folla di politicanti o specialisti veri o presunti della sanità continuano a contendersi la scena mediatica con l'esibizione dei loro interminabili litigi o lanciando analisi e dichiarazioni che non fanno altro che accrescere nella gente la paura, lo sconcerto e la frustrazione.
Dietro di loro tuttavia, oltre il sipario mediatico, c'è anche una marea di persone impegnate a mostrare l'aspetto nobile del nostro amato Paese dando prova di una forza d'animo e di una dedizione degne della più grande ammirazione.
E' a loro e assieme a loro a tutti voi che desidero rivolgere l'augurio di un Natale vero e santo, al di là di tutte le penose restrizioni alle quali sarete sottoposti.
Del resto, il primo Natale, quello che S. Francesco di Assisi ha voluto rievocare nel presepio esprimendo il sentimento di fede della gente comune, è avvenuto in un contesto molto difficile e probabilmente anche più critico del nostro.
C'era una Potenza sovrannazionale che dominava il mondo. l'impero Romano che oggi ha il suo sinistro parallelo nella potenza del Capitalismo Finanziario Internazionale.
C'era Erode e tutta una pletora di governanti egoisti e corrotti circondati dai loro subalterni, tutti preoccupati solo del loro arricchimento e del loro benessere materiale. poi c'era la popolazione umiliata e sottomessa che viveva in una povertà indescrivibile.
Gesù è venuto per tutti e ha scelto la maniera più impensabile.
Ma solo questa ultima categoria di persone che erano quelle più indenni dai veleni dell'orgoglio umano, sono state in grado di accoglierlo con l'immenso stupore e la gioia semplice e autentica del cuore.
E' quello che accade anche oggi.
Ed è per questo che, malgrado tutta la sofferenza e la crisi economica che sta soffocando gran parte della gente, non esito ad augurarvi un autentico e santo Natale, vissuto nell'intensità della fede e nella gioia interiore che nulla può intaccare.
Qui da noi in Congo la situazione è molto diversa dalla vostra in Italia, anche se sembra si vogliano inasprire anche qui le misure restrittive
C'è anche qui la stessa temibile epidemia, ma non c'è la paura e il panico che domina il mondo occidentale.
C'è anche qui, e certamente più che da voi, la tremenda crisi economica che sta affliggendo tanta gente già molto povera, ma c'è la forza d'animo di una popolazione da lungo tempo abituata a sopportare tutti i drammi più efferati.
C'è anche qui una classe politica e una categoria di persone benestanti preoccupate solo della loro ricchezza e del loro benessere materiale, ma c'è anche tanta gente che, malgrado le condizioni di vita sempre più penose, hanno la fede e la fiducia in Dio.
Per loro e per tutti coloro che nel mondo condividono questa fede e questa speranza anche quellodi quest'anno sarà, nonostante tutto, un Natale vero e santo, vissuto nella semplicità e nella gioia.
Questo Natale qui in Congo coincide anche col momento storico in cui sta emergendo una nuova speranza sul piano politico e sociale.
E' in corso proprio in questo fine anno il profondo cambiamento politico tanto atteso dalla popolazione.
Il Presidente Tshisekedi ha appena infranto l'accordo di soggezione che lo legava all'iniquo regime precedente suscitando la speranza di un avvenire migliore per questo popolo che ha tanto sofferto.
Mi auguro che questo santo Natale rafforzi questo coraggioso sforzo di cambiamento e sostenga questa speranza incipiente.
E mi auguro conceda anche a tutti voi e alla nostra Italia di superare questa dolorosa contingenza dell'epidemia e si apra la prospettiva di un analogo cambiamento, non solo politico e sociale, ma soprattutto culturale e spirituale che permetta di recuperare al nostro Paese e a tutta l'Europa le sue radici e la sua dignità cristiana.
A tutti Buon Natale e un felice Anno Nuovo.
I bambini della Casa Famiglia Tupendane
P. Giovanni Querzani
Missionario a Bukavu - R.D.Congo




DA PADRE GIOVANNI QUERZANI Oggi ha preso inizio il nuovo anno scolastico.
Il nostro complesso di Cimpunda, amplificato lo scorso anno grazie alla donazione di un Amico di Cesena, quest'anno funzionerà interamente come nuovo complesso scolastico così configurato: nella parte superiore "la Scuola Materna", 3 aule per i bimbi dai 3 ai 5 anni, alla quale si sono già iscritto 110 bambini: nella parte sottostante notevolmente più ampia, quattro aule della nuova Scuola Elementare ( due aule di 1a, un' aula di 2a e una di 3a Elementare) alla quale si sono già iscritti 146 alunni; e per finire tre aule per la Scuola di Recupero con 134 alunni che quest'anno e l'anno prossimo porteranno a termine il loro ciclo scolastico per poi lasciar posto alla Scuola elementare vera e propria.
La bella notizia dello scorso anno scolastico è che tutti i nostri alunni della Scuola di Recupero che hanno fatto l'Esame di Stato di 6a (=fine ciclo elementare) sono stati tutti promossi, eccetto un solo alunno che non ce l'ha fatta.

Tengo a sottolineare che il lancio e l'organizzazione di questo nostro complesso scolastico è tutta opera della bravissima mamma MERIDA che si è spesa senza risparmio suscitando a Cimpunda un grande fascino e un grande entusiasmo tra la gente che esprime una immensa soddisfazione per questa nuova iniziativa sociale. Ed è certissimo che le iscrizioni aumenteranno nonostante la scuola sia già satura.
Il complesso scolastico funziona alla stregua di "Scuola Privata" (Ce ne sono un numero incalcolabile e di ogni specie !) nella quale i genitori daranno il loro giusto contributo per il salario degli insegnanti.
A differenza delle altre Scuole la nostra è una Scuola a carattere "sociale",senza scopo lucrativo, che cercherà solo di autofinanziarsi assicurando ai bambini una vera e buona educazione (cosa rarissima!) ed è per questo che la fiducia dei genitori è tantissima.
Avremo comunque bisogno del vostro sostegno perché soprattutto nel caso dei bambini della Scuola di recupero, ma non solo loro, ce ne sono diversi per i quali il contributo dei genitori sarà minimo o in certi casi nullo, e dovrà essere integrato o preso totalmente in carico da noi stessi.
Il contributo richiesto ai genitori, dato che purtroppo lo Stato Congolese è latitante e le strutture scolastiche di gran lunga insufficienti o inesistenti, è, in questo contesto particolare, sì un peso, ma anche un necessario e positivo fattore di responsabilizzazione dei genitori, che emerge ed è suggerito dall'esperienza di tanti anni di impegno sociale concreto in mezzo a questa gente.
C'è purtroppo un altro grave handicap di fronte al quale ci sentiamo impotenti.
Durante la stagione delle piogge, l'ultimo tratto in salita che porta alla nostra scuola e alla parrocchia di Cimpunda, è maledettamente sconnesso, scivoloso e del tutto impraticabile. E' un serio ostacolo per tutte le attività che si svolgono in questo quartiere molto povero e molto popoloso.
Speriamo che verrà il giorno in cui le autorità mostreranno un po' di senso di responsabilità per rendere praticabile quella strada.... La speranza è sempre l'ultima a morire... anche in Congo.
La settimana prossima spero di poterti inviare una bella documentazione.
Ciao, un abbraccio a tutti e una preghiera.
P. Giovanni Querzani
Bukavu - R.D.Congo




25/09/2020
querzani Cari AMICI,
all'inizio di questa lettera sento di dover esprimere innanzitutto un grande sentimento di gratitudine nei confronti del Signore per la grazia che mi ha concesso di raggiungere un traguardo insperato: 50 anni di vita missionaria in Congo.
Ricordo ancora benissimo il mio arrivo a Kinshasa, l'immensa metropoli capitale del Congo, il 12 settembre 1970, assieme al confratello Padre Luigi Lo Stocco.
Arrivammo a mezzanotte.
Per fortuna c'era ad attenderci all'aeroporto un Padre dei Missionari di Scheut presso i quali dovevamo fare il nostro stage di lingua swahili.

Nel cuore di quella prima notte africana fummo fermati dalla polizia congolese in pattuglia notturna allo scopo di contrastare il banditismo che infieriva di notte in quella caotica metropoli.
Con questo piccolo episodio, quasi fosse un presagio dell'avvenire, iniziava la mia lunga avventura di vita missionaria in Congo, Paese nel quale avrei dovuto "condividere" tutti gli incredibili drammi vissuti dal popolo congolese, con in cuore la gioia e la sofferenza di sentirmi inviato ad annunciare e testimoniare il Vangelo ai poveri di questa nazione africana tanto martoriata.
Ripercorro come in una lunga sequenza cinematografica le tappe di questo cammino pieno di grandi momenti di gioia, ma anche dalle continue grandi sofferenze dovute soprattutto alle tragedie che queste popolazioni hanno dovuto subire.

Ora mi trovo alla soglia dei 78 anni.
Le energie fisiche sono vistosamente diminuite, l'handicap della sordità è quasi totale e ho anche qualche problema agli occhi, ma nel cuore c'è ancora tanta voglia di dedicarmi ai poveri e portare a termine, con la grazia di Dio, la "Missione" della mia vita.

Le circostanze attuali, contrassegnate dalla impietosa crisi economica scatenata dal Covid 19 e dalla problematica situazione politica di questo Paese, non corrispondono certamente né alle mie attese né tanto meno alle aspirazioni del popolo congolese che vive ancora un periodo di incertezza e di frustrazione.
Emanciparsi da un potere oppressivo durato tanti anni e dalla enorme e intricata rete di corruzione istituzionalizzata messa in opera da quella vera "Mafia" politica che ha dominato per tanti anni, è una sfida, a dir poco, impervia.

La gente, abituata da sempre a subire soprusi e violenze di ogni genere, non mostra nel suo insieme una vera e travolgente forza di reazione, ma, come sempre, è piuttosto incline alla rassegnazione.
L'avvenire prospero di questo Paese, nonostante le sue immense ricchezze ed enormi potenzialità, è ancora un miraggio. Dubito di avere la gioia di poterne vedere la realizzazione.

La sola cosa che posso fare è quella di "donarmi" e fare tutto il mio possibile per essere"prossimo" e "sensibile" ai bisogni della gente.
Finora ho potuto farlo in grande grazie alla vostra immensa generosità, ma purtroppo ci si è messa di mezzo quella malaugurata epidemia che ha reso tutto enormemente più difficile e problematico.
Nonostante questo, credo ancora nella Provvidenza. Ne ho avuto, anche recentemente, alcune prove tangibili.
E' per questo che non disarmo.
Anzi, nei limiti del possibile, grazie all'impegno dei miei bravi collaboratori congolesi, miriamo a intensificare la nostra azione sociale, anche se con modalità diverse da quelle precedenti.

In pratica, senza disattendere l'impegno primordiale nei confronti dell'Assistenza Nutrizionale e Sanitaria ai bambini malnutriti né diminuire l'impegno di assistenza ai bambini della nostra Casa-Famiglia Tupendane a Kadutu, abbiamo preso l'iniziativa di incentivare la nostra azione nel nostro Centro Sociale di Cimpunda.

Già l’anno scorso, grazie al generoso e provvidenziale contributo di un Amico di Cesena, il Sig.Mariani Mario, avevamo potuto ampliare il complesso, rialzando gli edifici laterali per allestirvi nuove aule scolastiche.
Attualmente, in occasione della prossima riapertura delle scuole (il 5 ottobre prossimo) e nonostante l'intrusione imprevista in questi ultimi mesi dell'epidemia del Covid 19, abbiamo deciso di dare inizio, nella parte superiore del complesso, a una "Scuola Materna" (Asilo si direbbe in Italia) e nella parte sottostante più ampia, portare a termine il ciclo della Scuola di recupero e utilizzare le nuove aule scolastiche per dare inizio alle prime classi di una vera e propria "Scuola Elementare".
Una vera necessità per questo Paese strapieno di bambini senza diritti e senza avvenire. L'attività di Formazione in taglio-cucito e ricamo per le mamme, che si svolgeva in questo complesso di Cimpunda, abbiamo pensato di continuarla, anche se in maniera più ridotta, nell'aula-laboratorio del Centro di Assistenza Tupendane a Kadutu.

Tenendo conto anche dell'incertezza degli aiuti che ci sono sempre arrivati dall'Italia, particolarmente da voi, Cari Amici, abbiamo preso l'opzione di togliere la "gratuità totale" sostituendola con la richiesta di un piccolo contributo da parte delle famiglie dei bambini che frequenteranno le nostre due Scuole.
Il vantaggio educativo di incentivare la partecipazione dei genitori è evidente e opportuno, avendo constatato che il sistema della "gratuità totale" ha purtroppo messo costantemente in luce il grave inconveniente di una imprevista "deresponsabilizzazione" degli stessi genitori.v
Artefice di questo nuovo sviluppo della nostra attività sociale è l'impareggiabile e infaticabile mamma MERIDA che ha tutta la mia stima e il mio appoggio, dato che da parte mia, per le ragioni sopracitate, non avrei avuto la forza e la capacità necessarie per intraprendere questo nuovo sviluppo.

Senza nessuna pretesa e senza contare su ipotetici aiuti, pur sempre tanto graditi se vengono, cercheremo di metterci tutto il nostro impegno, confidando nella Provvidenza che non mancherà di stimolare tante persone che, nonostante la crisi provocata dall'epidemia, avranno la possibilità e la volontà di sostenere il nostro impegno sociale a favore dei diritti fondamentali di tutti questi bambini che vivono in situazioni di grande povertà.
Queste sono le prospettive che abbiamo in questo fine-anno reso così problematico da quel malaugurato virus e per il prossimo anno. Non mi resta che esprimervi ancora una volta tutta la mia gratitudine per tutto quello che finora avete fatto per noi e che magari ... continuerete a fare.

A tutti assicuriamo, come sincero ringraziamento, il nostro fervente ricordo nella preghiera.
P. Giovanni Querzani
Missionario a Bukavu
R. D. Congo




Ecco il video realizzato a compimento del progetto "Stragi sulla Direttissima", il video è stato girato durante il lockdown dal bravissimo Riccardo Marchesini (Giostra Film) in videochat con gli alunni della professoressa Ivana Baldi ( Scuola Vincenzo Neri di Pianoro) con cui avevamo cominciato gli incontri del progetto prima che il Covid ci colpisse,"in direzione ostinata e contraria" non ci siamo voluti fermare e abbiamo proseguito on line il progetto fino alla realizzazione di questo video, che speriamo vi piaccia.

I ringraziamenti sono dovuti a tutti i ragazzi, protagonisti del video, che hanno dimostrato grande impegno e senso di appartenenza ad una comunità che si stringe attorno ai familiari delle vittime e con costanza dà il suo contributo per divulgare la memoria.
Ringraziamo anche la prof. Ivana Baldi che riesce sempre ad appassionare i suoi alunni e a far sì che ognuno di loro riesca ad essere partecipe.
La prof. Cinzia Venturoli che incessantemente, 364 giorni l'anno, consegna un pezzetto di storia tra le mani dei più giovani perché la sentano loro.
L'associazione 2 agosto 1980 che da anni collabora con noi, portando le storie personali di chi ha dovuto subire questa strage perché non rimangano solo parole di una storia passata, ma una realtà che ancora ha conseguenze.
Grazie anche alle associazioni Tavolo per la Pace Pianoro, ANPI Pianoro e Piantiamolamemoria e il Pianoro Factory per il costante impegno nel lavoro in rete sul territorio a favore dei giovani.
Grazie al Comune di Pianoro che attraverso il POT ci ha dato la possibilità di creare un collegamento con i ragazzi delle scuole medie oltre ad aver sostenuto i costi del progetto.
Progetto “STRAGI SULLA DIRETTISSIMA”: percorso formativo sul terrorismo degli anni ‘70 e ‘80 del Novecento
A cura di Piantiamolamemoria, A.N.P.I. Pianoro, Tavolo per la Pace e Pianoro Factory
Con il patrocinio dell'Associazione familiari vittime strage 2 agosto 1980
Realizzato con il contributo di Comune di Pianoro
Inserito all'interno del POT, piano dell'offerta territoriale per le scuole del Comune di Pianoro 2019-2020

Era una giornata d'estate




Cari amici /e
Nei campi profughi Saharawi Il Fronte Polisario ha organizzato un progetto x bambini/e nei campi.

Per versamenti: BANCA ETICA intestato a
Jaima Saharawi
Iban: IT87Y0501802400000016940967
bic CCRTIT2T84A

Causale: Donazione accoglienza alternativa piccoli ambasciatori di pace Saharawi.

Indicare nome di chi ha effettuato versamento,
Associazione, Ente, o privato ENTRO venerdì 26.06
Per trasferire la raccolta alla Mezzaluna Rossa Ivan





APRI IL VIDEO, E' BELLISSIMO!!!
Diffondiamo molte cose assurde, con questo video colllabori ad una iniziativa di solidarietà.
Si chiama " AGUA! "
Per ogni visualizzazione di questa canzone 🎶 di Manolo García y Elefantes, l'ONG Oxfam Internazionale, porterà acqua 💧 con i suoi progetti (per ottenere 1L di acqua sono necessarie 18 visualizzazioni). Mandalo ai tuoi amici per aiutare affinché le persone più vulnerabili possano accedere all'acqua potabile. 🚰



capaciIl giudice Giovanni Falcone, la magistrata Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro

Il 23 maggio 1992 la parte migliore dello Stato, quella che lottava per estirpare la mafia, ci veniva portata via in un terribile attentato.
Gli uomini purtroppo passano ma idee restano ed è proprio la cultura della legalità, quella per cui lavoravano Falcone e Morvillo e che Schifani, Dicillo e Montinaro difendevano, quella che sta ancora oggi a ognuno di noi portare avanti

Vedi articolo



Venerdì su Rai1 in prima serata andrà in onda lo sceneggiato su sua mamma Felicia.
Invitiamo a guardarla perché, oltre che ad essere un bel ricordo di quella grande donna,
è un momento di lotta di una donna che non si è lasciata intimorire dalla Mafia, ma ha lottato fino ad avere la dovuta giustizia.
Vi chiediamo gentilmente di diffondere fra i vostri contatti.
Grazie




tupendane Allego foto dei bambini della Casa Famiglia con le berrettine appena arrivate dall’Italia e la foto degli operai (molti hanno frequentato la scuola da muratori presso di noi) che hanno appena ultimato i lavori di ampliamento della struttura.
Padre Querzani il 25/03/2020 ci scrive…..
Come saprete, la minaccia di quel malaugurato virus sta incombendo anche qui da noi in Congo.
A Kinshasa ( e per il momento sembra solo lì) sono già stati registrati una cinquantina di casi e tre decessi. Ma qui da noi non ci sono i mezzi per testare i sospetti e individuare tutti i contatti di coloro che si sono ammalati è una cosa estremamente ardua.
Il Presidente, poco più di una settimana fà, alla stregua dei Paesi occidentali dai quali è arrivato il contagio, ha emanato delle disposizioni restrittive: chiusura di tutte le scuole e Università (compresi i culti religiosi), divieto di assembramento di più di 20 persone eccetera, oltre a indicare le norme igieniche per proteggersi dal contagio. Ma le regole che in occidente, con un po' di senso di disciplina e responsabilità, possono essere messe in pratica (per esempio quella di "stare a casa") qui sono praticamente impossibili.
tupendane L'85% del lavoro qui è "informale" ed è quello che assicura più o meno la sopravvivenza di gran parte della popolazione. Stare a casa significherebbe semplicemente "morire di fame"! Allora tanto vale "morire a causa del coronavirus". E 'una soluzione più rapida e forse meno dolorosa.
Questa è un po' la nostra situazione.
L'unica arma "potente", al di là dello sforzo di rispettare le regole igieniche prescritte, rimane la PREGHIERA.
Nella nostra Comunità abbiamo iniziato una novena di adorazione sia per implorare che il contagio risparmi questa popolazione che di tragedie ne ha già vissuto troppe, sia per pregare per i nostri confratelli ( a Parma ne sono già morti 15 nel giro di poche settimane!), e per tutti, in modo particolare per i nostri familiari, Amici e benefattori tra i quali voi siete in prima linea.

Padre Querzani il 27/03/2020 ci scrive……
A Kinshasa il Governatore ha decretato il "confinamento obbligatorio alternato": cioè da domani per quattro giorni nessuno deve uscire di casa, poi ci saranno due giorni per poter uscire e fare le compere e le provviste alimentari. E così via di seguito.
Fare le compere e le provviste alimentari con che soldi ? La stragrande maggioranza della gente, se non può uscire per fare quei piccoli lavoretti che gli consente di guadagnare quei pochi soldi per poter mangiare, come fa a sopravvivere?
Come al solito, le autorità e tutti quei politicanti corrotti che si sono tutti arricchiti illegalmente a scapito del bene comune, vivono fuori dalla realtà. Tra l'altro i contagi, dalle notizie appena emerse, ci sono stati tra di loro e non tra i poveracci. Il Presidente ha voluto che tutti i membri dell'attuale Governo facessero il test del coronavirus e diversi tra di loro sono risultati positivi, anche se per discrezione non hanno pubblicato i nomi dei contagiati. Sono loro assieme a tutti i loro compari che hanno rovinato il Congo con la loro corruzione, condannando la gente ad una povertà spesso estrema, che dovrebbero essere confinati, ma per sempre, ....in prigione !
I primi morti sono tutte persone di alto rango: un medico fratello dell'attuale Ministro dell'Economia (una donna) che è in quarantena, e un alto Magistrato.
Temo che questa ordinanza in una megalopoli caotica come Kinshasa scatenerà delle reazioni violente.
Staremo a vedere.
Stasera alle ore 19, abbiamo seguito con grande emozione e partecipazione alla funzione fatta da Papa Francesco con l'adorazione (noi avevamo anticipato la nostra per poter assistere al programma televisivo trasmesso su RAI internazionale) e la benedizione Urbi et Orbi.
Spero abbia toccato il cuore di molti, o almeno fatto riflettere tanta gente in tutto il mondo facendo loro capire che bisogna tornare alle cose che contano.
Domani compio i 77 anni.
A mezzogiorno pranzerò coi nostri bambini della CF Tupendane e a cena, come al solito, sarò in comunità dove avranno preparato una torta o qualcosa di simile e anch'io ci aggiungerò un torrone e una scatola di biscotti alla cioccolata che erano nel pacco inviato da suor Jacinta e che ho tenuto apposta per i confratelli per questa circostanza.
Il resto farà la gioia dei nostri bimbi.
Speriamo che in Italia e anche negli altri Paesi dove stanno infierendo i contagi, dopo la preghiera fatta stasera dal Papa con la partecipazione di una moltitudine di fedeli di tutte le parti del mondo, l'epidemia registri un sensibile calo e poco a poco sparisca.
Di morti ce ne saranno certamente ancora, anche tra di noi. Lì a Parma altri due si sono aggiunti alla lunga lista proprio ieri e ieri l'altro..
Tutti e due avevano lavorato in Congo.
Uno dei due, un po'meno anziano, doveva tornare in Congo, ma purtroppo, anche per ragioni di salute, si è venuto a trovare a Parma nel momento sbagliato e ha preso .. un'altra direzione "migliore".
Dico migliore perché tutti saranno certamente in Paradiso




auguri Pasqua 2020 Un saluto a tutti.
In questo brutto periodo che stiamo attraversando Padre Giovanni ci ha voluto inviare un messaggio che è triste ma anche in fondo con un po’ di speranza di cui c’è un gran bisogno in tutto il mondo.
Il virus si sta affacciando anche in Africa, in Congo nella capitale ci sono stati già dei morti e se va avanti ci sarà un’ecatombe.
Buona Pasqua e in bocca al lupo



Puoi leggere o scaricare la lettera cliccando il link:    Destin e il suo nuovo cammino verso la Pasqua 2020.




arance rosarno
Amici del Tavolo
in allegato vi trasmetto il volantino di un’iniziativa finanziata dal Tavolo per la Pace Pianoro, rivolta ai ragazzi delle scuole del nostro territorio. Il progetto promuove i temi della solidarietà, della legalità, del rispetto dell’ambiente delle persone e del lavoro.
Paola Rodolfi

Cliccare QUI per vedere o scaricare il volantino dell'inziativa




giornata della memoriaAmici
anche quest’anno il Tavolo per la Pace Pianoro intende ricordare la Giornata della Memoria con un’iniziativa che si terrà presso Pianoro Factory il 31.1.20 alle ore 20,30 (via dello Sport 2/3).
Visioneremo il documentario di Alberto Angela “Viaggio senza Ritorno” che, a suo tempo, è stato trasmesso dalla RAI proprio in occasione del ricordo di questa giornata due anni fa, nel quale si racconta del lungo viaggio senza ritorno degli ebrei che il 16 ottobre 1943 furono catturati a Roma dalle SS e portati nell’inferno di Auschwitz o in altri campi di sterminio.
Nel filmato vedremo le testimonianze di alcuni abitanti dell’ex ghetto della capitale, ora adulti, scampati alla razzia del “sabato nero” per pura fatalità o per la solidarietà di alcuni cittadini.
Pochi i sopravvissuti e tra essi la sen. Liliana Segre e Sami Modiano, una avviata ai campi di concentramento su un treno merci partito dal Binario 21 di Milano, l’altro su un battello per trasporto bestiame salpato da Rodi.
E’ un documentario piuttosto forte, condotto con la delicatezza e la rigorosità che sono proprie di Angela, soprattutto nelle scene girate all’interno di Auschwitz e nel proporci le immagini girate dalla troupe americana dopo che il campo fu liberato dall’esercito russo il 27.1.45.
Il filmato si chiude con un’apertura alla speranza e un discorso sulla libertà.
Per l’occasione abbiamo allestito una mostra fotografica “Educare attraverso i Luoghi”, realizzata con le fotografie dei giovani del territorio in occasione delle visite ai campi di concentramento di Fossoli e di Matuthausen, mostra che rimarrà aperta fino al 7 febbraio 2020.
In allegato trasmetto il volantino dell’iniziativa scaricabile: Cliccare qui
Un abbraccio Paola Rodolfi




cover marcia Marcia della Pace a Bologna
Un buon inizio, proprio nella nostra città di Bologna, sul tema importante e pressante della Pace.

Cliccando sull'immagine potete vedere un carosello di immagini amatoriali della importante manifestazione.



AUGURI 2020
Carissimi AMICI e BENEFATTORI,
auguri-2020 nonostante i tanti problemi che angustiano la nostra gente nella loro situazione di povertà, abbiamo trascorso un NATALE "super"! ,
E non poteva essere altrimenti, perché in questa gente semplice, sia pur in mezzo a tante angustie, la fede c'è ancora e, anche quando si fosse assopita, non è così difficile ridarle vigore.,
Il Natale esercita su tutti un fascino speciale perché esprime in maniera concreta il mistero incredibile dell'Amore senza limiti di Dio per l'umanità. La nostra ampia cappella domenicale, che nei giorni feriali funge da spazio di gioco per i bambini, era letteralmente gremita di gente.,
Tantissimi i bambini, quelli che sono o sono stati assistiti nella nostra CasaFamiglia e gli alunni della nostra Scuola di Recupero del Centro Sociale di Cimpunda. ,
E anche parecchi genitori. Nonostante risiedano quasi tutti in quartieri molto distanti, ogni domenica vengono a partecipare alla Messa e soprattutto non possono mancare il giorno di Natale.......

(Leggi o scarica tutta la lettera cliccando QUI)




SANTO NATALE 2019
Carissimi AMICI e BENEFATTORI,
natale-2019si avvicina la grande festa del Santo Natale nella quale commemoriamo l'incredibile e stupefacente entrata di Dio nella storia dell'umanità per realizzare il suo grande progetto di farci diventare "suoi figli" e "fratelli" tra di noi.
In attesa di celebrare questo evento che ha marcato la storia del mondo, mi viene spontaneo rivolgere il mio pensiero a tutti voi per esprimervi, con grande gratitudine, i miei più sinceri AUGURI e quelli di tutti i bambini sofferenti che assistiamo, degli alunni che hanno la fortuna di seguire i corsi scolastici nella nostra scuola, del centinaio di mamme che seguono i corsi di sartoria e alfabetizzazione nel nostro Centro sociale di Cimpunda e delle tante famiglie indigenti che beneficiano del vostro generoso aiuto.
E' nel contesto di queste attività sociali scaturite dal sentimento di "fratellanza" suscitato dal Natale cristiano che sgorga l'augurio che il Signore inondi la vostra vita, non delle cose effimere che la nostra società dei consumi vuole imporci, ma dei veri doni della pace, serenità e gioia che rendono più bella la nostra vita umana......

(Leggi o scarica tutta la lettera cliccando QUI)




Come Tavolo della Pace facciamo il 14 e 15 dicembre due banchetti per la vendita dolci nell’ambito dei relativi mercatini di Natale:
Sabato 14 in Via dello Sport a Pianoro Nuovo dalle 15 alle 20
Domenica 15 a Pian Di Macina dalle 10 alle 18

natale natale natale

A piedi dall’India a Ginevra


per un’economia che non uccide, non impoverisce, non esclude e non distrugge


Il via domani a New Delhi in occasione del 150° anniversario di Gandhi

Parte domani 2 ottobre 2019 da New Delhi la Marcia mondiale per la giustizia e la pace.

14.000 chilometri che saranno percorsi a piedi dall'India a Ginevra contro le ingiustizie, le disuguaglianze e le violenze che continuano a uccidere nel mondo.
Un evento straordinario in un tempo in cui i problemi stanno diventando sempre più esplosivi.

Il cammino, ideato per diffondere il messaggio nonviolento di Gandhi e la voce dei senza voce della terra, durerà un anno.

"Dal 25 luglio al 7 settembre 2020 la Marcia attraverserà l'Italia, ha annunciato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, e sarà una nuova importante occasione per promuovere la costruzione di un’altra economia che non uccide, non impoverisce, non esclude e non distrugge.

Questa mattina, presso il Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, insieme con p. Antonello Fanelli del Sacro Convento, abbiamo rinnovato un patto di collaborazione con Avani Kumar, figlio di uno dei seguaci di Gandhi e organizzatore della Marcia mondiale per la giustizia e la pace.

La Marcia mondiale degli eredi di Gandhi precederà di poche settimane una nuova grande Marcia PerugiAssisi fissata per domenica 11 ottobre 2020. Due importanti eventi con uno stesso messaggio: “Così non va e non può continuare. Serve una mobilitazione straordinaria. Un’altra economia è necessaria e urgente. Un’economia di pace e fraternità, fondata sul disarmo e la sostenibilità, rispettosa della dignità e dei diritti di tutti e di tutte.”

“Invitiamo tutti a partecipare, hanno rilanciato Avani Kumar, Flavio Lotti e p. Antonello Fanelli. Questo è il momento di unire le forze per affrontare la sfida più grande riscoprendo la forza della nonviolenza. Cambiare non è facile ma non è nemmeno impossibile se tutti faranno la loro parte senza tirarsi indietro.”

L’incontro di oggi ad Assisi ha consentito di mettere a punto un piano di lavoro comune. Nelle prossime settimane diffonderemo tutte le informazioni per partecipare e collaborare attivamente alla sua organizzazione.

Per informazioni:
Tavola della pace, via della Viola 1 06122 Perugia
M. 335.6590356 - email: segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it




querzani Bukavu, 20 Settembre 2019
MESSAGGIO A TUTTI GLI AMICI e BENEFATTORI
Cari Amici, ho una bella notizia da comunicarvi.
Lunedì, 18 settembre, abbiamo dato inizio al nuovo anno scolastico 2019-2020 della Scuola di RECUPERO Scolastico "Tupendane" ("Vogliamoci bene", nel senso di "acquistiamo la dignità di saper leggere e scrivere") creata anno scorso come riedizione della precedente scuola "ELIMU KWA WOTE" (= Istruzione per tutti".

(Leggi tutta la lettera cliccando  MESSAGGIO A TUTTI GLI AMICI PER INIZIO DELLA SCUOLA di RECUPERO )




"PIANORO, SUI MURI... LA STORIA"
Il percorso della MEMORIA.

“Il paese di Pianoro, dovrebbe rimanere un museo a cielo aperto per testimoniare ai posteri l’orrore della guerra e del regime nazi-fascista“ [on. Pietro Nenni - comizio in P.zza Maggiore aprile 1945]

Un progetto per un Museo a cielo aperto, curato da cittadini volenterosi, dall’ANPI e dal Tavolo della Pace di Pianoro, da realizzare nel nostro territorio, per la valorizzazione di tutta la Comunità.
Se siete interessati a conoscerne i dettagli, passate dal gazebo del Tavolo della Pace durante il “PIANORO BUSKERS FESTIVAL”, sabato 7 pom e sera, domenica 8 dalla mattina alla sera.

pianoro pianoro




EU2BE atto secondo.
Per il secondo anno consecutivo giovani provenienti da tutta Europa si sono dati appuntamento a Monte Sole per parlare di pace, diritti, convivenza pacifica.

monte soleE’ in corso, fino al primo settembre, sull’Appennino bolognese, la settimana di incontri tra 40 giovani europei, 20 italiani e 20 provenienti da Austria, Germania, Kosovo, Romania, Polonia, Slovenia e Spagna.
Si tratta della prosecuzione del progetto EU2BE realizzato grazie alla collaborazione tra la Scuola di Pace di Monte Sole e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
“La non discriminazione è la base fondante della convivenza e che quindi vada promossa, garantita e tutelata.
In particolare, questa tutela e questa promozione risultano ancora più rilevanti se la società aspira a definirsi una società solidale e democratica.
Abbiamo pensato dunque che lavorare e favorire l’attivismo su questo centrale argomento possa essere un buon modo per valorizzare la cooperazione tra la nostra istituzione e il lavoro che porta avanti l’Assemblea Legislativa da ormai lunghissimo tempo”, racconta Simone Fabbri, presidente della Scuola di Pace.
A organizzatori e partecipanti al progetto arrivano saluto e sostegno della presidente dell’Assemblea legislativa regionale Simonetta Saliera: “Dobbiamo imparare a riconoscere agli altri gli stessi diritti che vogliamo siano riconosciuti a noi: lavoriamo – spiega – per favorire la nascita di una coscienza critica e indipendente da parte dei ragazzi e delle ragazze che parteciperanno al progetto”.
Il nucleo del percorso educativo che viene sviluppato alla Scuola di Pace è chiaramente il lavoro sulla storia e sulla memoria degli eccidi di Monte Sole.
La conoscenza storica dei processi, degli eventi e dei protagonisti del 1944 serve come stimolo per una riflessione profonda sui meccanismi che a quegli accadimenti hanno portato.
Non solo.
L’idea è quella di offrire uno spazio e un tempo idonei al confronto per non dare per scontati molti concetti e definizioni legati all’idea di accoglienza e solidarietà.
L’idea è quindi anche di offrire la possibilità a giovani provenienti da differenti background culturali e politici di confrontarsi sui reciproci stereotipi e pregiudizi, così spesso riprodotti e rafforzati, sviluppando la consapevolezza della loro arbitrarietà e una possibilità di cambiamento.
La tolleranza e il dialogo si scontrano costantemente con un grande sentimento di smarrimento e paura continuamente alimentato dalla politica e dai mezzi di comunicazione di massa, sentimenti che portano a non aprirsi all’esterno ma anzi a chiudersi a riccio nei confronti dell’altro e del “diverso”.
E questo rischia di rappresentare quasi un’implosione del concetto stesso di Europa.
“La collaborazione con il Centro Europe Direct dell’Emilia-Romagna ci può aiutare proprio a sviluppare questi ragionamenti in un cornice più ampia, senza focalizzarsi solo sul proprio minuto contesto ma aprendo il dialogo e la cornice di riferimento”, commenta Stefano Merzi, uno degli educatori della Scuola di Pace.
“Inoltre, la Scuola di Pace è da diversi anni parte del Centro regionale contro le discriminazioni e attraverso il lavoro di questa rete abbiamo trovato dei partner importanti che arricchiranno il nostro programma: il CESD – Centro Europeo Studi sulla Discriminazione e il laboratorio serigrafico di Else Edizioni.
Vogliamo che la nostra riflessione non resti solo un bel discorso ma vogliamo proporre un nuovo sguardo su questo tema anche a chi ci circonda e per questo proveremo a mettere all’opera tutta la nostra creatività e la nostra voglia di cambiamento per costruire una campagna europea contro la discriminazione”.



Decreto sicurezza, don Ciotti: "La disumanità non diventi legge"
Sceglie di prendere posizione in video don Luigi Ciotti contro il decreto sicurezza che arriva lunedì 5 agosto in aula al Senato.
Il fondatore dell'associazione Libera definisce il testo voluto fortemente da Matteo Salvini una "aberrazione giuridica".
E spiega: "Essendo già enorme il potere del ministro dell'Interno in materia di immigrazione, questa estensione rappresenta una invasione di campo, una appropriazione indebita di ruoli e competenze altrui, ennesimo segno di un'ambizione sfrenata, indifferente alla divisione dei poteri su cui si fonda la democrazia".
Don Ciotti sottolinea che tutto ciò avviene "nel più totale disprezzo dei trattati internazionali che anche l'Italia ha ratificato" e che impongono anche al nostro Paese di "prestare soccorso ai naufraghi e alle persone in difficoltà". Da sacerdote ricorda che quei principi esprimono "lo spirito del Vangelo, cioè accogliere gli oppressi e i discriminati, denunciare le ingiustizie, costruire una società più umana a partire da questo mondo".

Non nega la "difficoltà di governare il fenomeno migratorio" ma conclude: "Questo decreto sicurezza non è un segno di governo ma di una gestione cinica del potere, tramite mezzi di cui la storia del Novecento ci ha fatto conoscere gli esiti tragici: la rappresentazione della vittima e del debole come nemico.
Per questo oggi noi con forza diciamo: la disumanità non diventi legge"
.
Video: Gruppo Abele




Il viaggio è andato molto bene.
Ad Addis Abeba ho trovato, come previsto P. Gianni (l' attuale nostro Economo a Bukavu) partito da Verona-Roma Addis Abeba dopo la morte di sua sorella e ci siamo fatti compagnia per il resto del viaggio.
Siccome, dopo il nostro arrivo a Bujumbura verso le tre del pomeriggio più il tempo che abbiamo impiegato per tutte le formalità, non era più possibile affrontare il viaggio per Bukavu attraversando il Burundi e la frontiera col Ruanda, siamo entrati in Congo passando per la frontiera verso Uvira e ci siamo fermati a pernottare nella nostra casa di Kilomoni situata poco al di là della frontiera.
Il giorno dopo (domenica) abbiamo celebrato la Messa nella chiesa antistante la nostra casa che era piena di gente e abbiamo intrapreso il viaggio verso Bukavu dove siamo arrivati felicemente verso le ore 14,30.
Dopo aver pranzato e tirato fuori le cose che avevo nelle valigie, sono corso a Kadutu nella Casa-Famiglia a salutare i bambini, Merida e le altre mamme.
Puoi immaginare la gioia di tutti.
Stamattina ero di nuovo a Kadutu.
Nuovo incontro esilarante coi bambini e poi quando è arrivato il mio collaboratore capomastro, siamo andati a Cimpunda a vedere l'andamento dei lavori.
Come mi aspettavo, i lavori progrediscono molto bene,(vedi Foto) e ne sono rimasto molto soddisfatto.
A giorni cominceremo ad alzare anche l'ala sinistra del complesso e otterremo in tutto altre quattro aule scolastiche per la scuola di recupero dove i bambini e bambine dai 10 anni in sù, rimasti analfabeti perché troppo poveri, potranno andare a scuola senza dover pagare nulla.
Più tardi siamo andati a fare le spese alimentari più urgenti: riso,olio, zucchero.
Domani provvederemo ad altri acquisti necessari: fagioli e farina di mais e tutto il resto.
Dire che mi sento a casa mia è dire poco.
Provo una gioia immensa nel poter continuare a dedicare le mie energie a tutti questi bambini e a questa gente schiacciata dalla povertà e da tante sofferenze.
In questi pochi mesi trascorsi in Italia, oltre alla sensazione dolorosa di trovarmi in una società decadente dal futuro non certo roseo, mi era pesante anche il caldo afoso dell'estate.
Sono partito da Parma alle 3 del pomeriggio con 38 gradi e sono arrivato due giorni dopo a Bukavu dove la temperatura alla stessa ora era di 26 gradi.
E di notte invece di 30 gradi come è adesso in Italia, ne abbiamo appena 15 o 16. Basta così, altrimenti vi faccio venire la voglia di venire qua per la villeggiatura.
Speriamo non si espanda fino qui la minacciosa epidemia di ebola presente nella parte settentrionale del Nord-Kivu.
Si stanno già prendendo un certo numero di precauzioni per impedire che questo avvenga.
Speriamo bene.
E' tutto per adesso.
Un grandissimo grazie e tantissimi cordiali saluti a tutti
P. Giovanni Querzani
Bukavu - R.D.Congo
(clicca sulle foto per ingrandire)

arrivo in congo arrivo in congo arrivo in congo arrivo in congo



umani

ROMA. SETTANTA milioni: tante sono le persone che oggi nel mondo sono costrette a fuggire dai propri Paesi in cerca di condizioni di vita accettabili, il numero più alto mai registrato nella storia moderna.
Di queste, oltre 25 milioni sono rifugiati e più della metà minori (dati UNHCR).
Persone che scappano da bombardamenti, invasioni militari, violenze, gruppi armati e altri pericoli indicibili, alle quali una qualunque società civile ha il dovere di fornire una risposta più umana.
"Per l’ennesima volta, un triste record è stato superato - spiega Giulia Capitani, policy advisor su migrazione e asilo di Oxfam Italia - Ma dietro questi numeri ci sono storie drammatiche, fatte di viaggi lunghissimi e molto pericolosi, durante i quali subiscono spesso torture e abusi indicibili, come i tanti che arrivano ancora oggi in Libia". rifugiati
Leggi tutto l'articolo cliccando QUI

^^ NOI BAMBINI ABBIAMO DECISO DI DARE "VITA E VOCE" ALLE PERSONE CHE NON CI SONO PIU' PERCHE' VOGLIAMO FAR RIVIVERE I LORO VOLTI, LE LORO SPERANZE, I LORO SOGNI INFRANTI ^^

Si sono presentati così, al pubblico, ai genitori, a chi attendeva un treno, a noi che già sapevamo di questo loro grande lavoro.
Un lavoro costruito con pazienza e grande capacità, da questi alunni della 5a Elementare "R. Levi Montalcini" di Rastignano, dalle loro instancabili e stupende insegnanti, e l'hanno chiamato "Gocce di memoria", per ricordare, narrare le storie di chi perse la vita il 2 agosto 1980, a Bologna.
Un lavoro corale, un insieme di voci, storie, musiche, gesti che ha portato tutti i presenti al ricordo di una giornata atroce, alle vittime ed a quella città che seppe rispondere, alla sua gente colpita ma non sconfitta.
Si sono immedesimati in ognuna delle persone di cui narravano pezzi della loro vita, bambine e bambini dai volti puliti, semplici, spontanei e con una bravura incredibile che ha commosso tutti per quelle parole toccanti, pronunciate nel silenzio di una sala d'attesa gremita di persone che non avevano mai udito nulla di simile.
Il 2 agosto, oggi, lo hanno raccontato loro, come a dire che il ricordo, la conservazione della memoria da oggi viaggia anche attraverso loro, con il loro linguaggio giovane, il segno che un mondo può cambiare ma non dimenticare.
Forse oggi non serve scrivere molto perchè è bastato ascoltare e vedere. Ed allora grazie a voi che ci avete fatto sentire quanto grande è il senso di umanità e solidarietà.
A LAURA, VITTORIA, ALESSANDRO, SHADI, VINCENZO, CAMILLA, SEBASTIAN, ISRAE, TOMMASO, STEFANIA, GIULIA, JEDDY, EMMA, DAVIDE, MATTIA, LORENZO, a tutti i loro compagni di classe che li hanno aiutati, a ELIANA, TERESA, MARIA ELISABETTA e FEDERICA , le loro insegnanti, ai loro genitori, a PAOLO SACRATI, GIANNI, PAOLO LAMBERTINI, a CINZIA, questa persona alla quale debbo un riconoscimento particolare, a SIMONETTA SALIERA e SANDRA CASSANELLI per il loro grande impegno nell'Assemblea Legislativa Regionale, a tutti coloro che hanno dato la massima collaborazione tecnica ed organizzativa, a chi -come Sonia Aldrovandi e Miriam Ridolfi, narratrici del Cantiere- era con noi oggi, perchè questa fosse una giornata da non dimenticare, a tutti voglio dire che solo in questo modo si può restituire un po di giustizia a quelle persone che non ci sono più: ricordandoli degnamente.
Questo è ciò che hanno saputo fare oggi le ragazze ed i ragazzi di Rastignano, nella sala d'aspetto della Stazione di Bologna.
Non ci sono parole per descrivere il lavoro di questi ragazzi di Rastignano. Bisogna vederlo

(Ogni foto è cliccabile per l'ingrandimento)

giornata della memoria giornata della memoria
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Un momento sulla serata di ieri,a Pianoro con le immagini che sono piu' esaustive per descrivere la societa' che auspichiamo e non solo a Pianoro.
Buona visione




Il fondatore di Libera, l’associazione contro le mafie, ha partecipato ad un incontro nell’Istituto Salesiano Redentore
BARI
don ciotti «Qui non si esibiscono rosari, non si esibiscono madonne, non si sventolano vangeli. Qui non sventoliamo nulla, il Vangelo si vive».
Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione contro le mafie, partecipando a Bari ad un incontro nell’Istituto Salesiano Redentore nel quartiere Libertà di Bari per presentare il nuovo progetto 'Cantì, Cantieri Antimafia Innovativi, rivolto a 20 giovani tra i 16 e i 21 anni che partirà a settembre.

«Mai come in questo momento - ha continuato don Ciotti - un Papa ci ha indicato la strada: Dio ama tutti ed è di tutti.
E quindi dobbiamo accogliere tutti.
Il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi». «Viviamo la povertà economica, che è sotto gli occhi di tutti, e poi abbiamo la povertà dell’altro, dello straniero, del diverso, - ha aggiunto a margine - che viene alimentata con ricadute estreme.
Siamo attraversati da paure, ma dobbiamo fare in modo che le paure non diventino il modo per liquidare problemi, bensì l’impegno di fare la nostra parte».

«Il grido della terra è il grido dei poveri.
Allora i diritti della natura e i diritti umani sono la direzione dove deve andare questa nuova Europa».
«L'Europa deve andare verso un nuovo umanesimo che rimetta al centro la persona, - ha spiegato don Ciotti - che veda le diversità che rappresentano le varie nazioni d’Europa viaggiare in unità.
Oggi, inoltre, non si può non tenere conto della conversione ecologica.
I disastri ambientali e sociali non sono cose diverse ma rappresentano un’unica crisi socio-ambientale.
Cogliamo la fragilità di questo momento, che è di smarrimento e di fatica, però non stiamo zitti e inerti».

«La prima grande riforma da fare nel nostro Paese - ha spiegato a margine don Ciotti rispondendo alle domande dei giornalisti - è la riforma delle nostre coscienze.
C'è troppa neutralità, ci sono troppi mormoranti, c'è troppa delega, a volte c'è anche troppa rassegnazione.
In Italia ci vuole uno scatto da parte di tutti, oggi più che mai»



programma libera Online il bando del campo “Accampiamoci”!
E’ online il bando per partecipare ad “Accampiamoci”, il campo di 000 3px 3px 3px;formazione e impegno sui terreni confiscati alle mafie che si svolgerà dal 23 al 28 giugno 2019 a Botteghino di Zocca – Pianoro.
Il campo è rivolto a ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 anni e i 14 anni che nell’anno scolastico 2018/2019 abbiano frequentato una scuola secondaria di primo grado residenti nella regione Emilia-Romagna, con priorità per i residenti nei Comuni del Distretto di San Lazzaro (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro).

Accampiamoci rientra nelle proposte di E!state Liberi diffuse su tutto il territorio nazionale e prevede tre momenti di attività: laboratori di formazione e laboratori creativo/manuali, incontri testimonianza e uscite sul territorio, al fine di conoscere realtà significative e di favorire l’incontro e la voglia di partecipare attivamente sul territorio.
Durante i momenti di formazione, i partecipanti saranno impegnati con le educatrici di Libera Bologna per approfondire temi cari alle nostre organizzazioni, così da aiutare l’apprendimento e la comprensione delle tematiche che durante il campo emergeranno.
Vista la giovane età dei partecipanti, sono inoltre previste durante il giorno attività ludiche strutturate.

Per informazioni e iscrizioni: ACCAMPIAMOCI 2019

BANDO CAMPO ‘ACCAMPIAMOCI’
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE




Alunni di Rastignano premiati dal Presidente della Repubblica per un loro progetto sulla strage del 2 agosto Orgogliosa di essere pianorese e ancor più di questa Amministrazione, che da anni cura con i ragazzi progetti di legalità e di Memoria.
Eccoci qui, a Roma, in attesa di ricevere il premio direttamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con classi 5 A e 5 B dello scorso anno scolastico, della scuola primaria Rita Levi Montalcini di Rastignano per la realizzazione del progetto E-venti di libreccia sulla strage del 2 agosto.
Non potevamo ricordare meglio la giornata della memoria delle vittime del terrorismo
"Stamattina, durante la cerimonia per il "Giorno della memoria delle vittime del terrorismo", il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato le classi 5 A e 5 B dello scorso anno scolastico, della scuola primaria Rita Levi Montalcini di Rastignano, per la realizzazione del progetto E-venti di libreccia sulla strage del 2 Agosto.
Alle 11.00 vi è stata la diretta tv su Rai 2.
Alle 7.30 questa mattina è andato in onda un bel servizio su Buongiorno Regione con un'intervista a Cinzia Venturoli, storica, che ha curato il progetto. Un ulteriore orgoglio per Pianoro che si aggiunge ad altri premi simili già ricevuti.
Grazie alle insegnanti, ai ragazzi e a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto di memoria e di valori".
Nella foto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme alla studentessa Mariagiovanna Pagani ed all'insegnante Rita Grandi.
Bravi, bravi i ragazzi e brava la nostra Amministrazione che da anni supporta progetti su Memoria; Legalità e Diritti Umani.

Presentiamo alcune immagini dell'evento e un filmato.
(Le immagini sono cliccabili per un ingrandimento)

premiazione da Mattarella premiazione da Mattarella premiazione da Mattarella premiazione da Mattarella
premiazione da Mattarella premiazione da Mattarella



Una bella e preziosa giornata di Memoria, alla Pianoro Factory, con testimoni e rappresentanti della Associazione famigliari vittime 2 Agosto, con la partecipazione di Riccardo Lenzi dell’Associazione “Piantiamolamemoria”, con la Storica Cinzia Venturoli, Marco Vigna del Centro Regionale 118, e i le ragazze e i ragazzi protagonisti nel progetto di Cittadinanza Attiva.
Realizzato nell’ambito del bando “CreAzioni” del Comune di Pianoro.
(Cliccando sulle immagini si ottiene un ingrandimento)

manifestazione Pianoro Factory manifestazione Pianoro Factory manifestazione Pianoro Factory
manifestazione Pianoro Factory manifestazione Pianoro Factory manifestazione Pianoro Factory




premio Mattarella

IL RICONOSCIMENTO
Strage di Bologna,
il presidente Mattarella premierà un progetto degli studenti di Pianoro
L’istituto di Rastignano vince il concorso nazionale «Tracce di memoria»
(Cliccare sull'immagine per leggere tutto l'articolo)



Arrivederci a Poggio Scanno il 19 aprile del prossimo anno per il 75° anniversario della battaglia
Cliccando sulle immagini si ottiene l'ingrandimento.


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Comune di Pianoro: Eventi culturali
Festeggiamenti del 25 Aprile 2019



Lettera di auguri per la Santa Pasqua 2019

Cari AMICI e BENEFATTORI,
si avvicina la festa di PASQUA e non posso non rivolgere a voi un pensiero grato e riconoscente.
La Pasqua è la festa della "Resurrezione". Ho pensato quindi di augurarvi la Buona Pasqua inviandovi questo breve racconto della storia di EVELINA, una giovane ragazza -madre che alcuni mesi fa' abbiamo accolto assieme ai suoi due bimbi nella nostra Casa-Famiglia "Tupendane".
Leggi o scarica tutta la lettera cliccando

querzani querzani querzani querzani




foto idea " Siamo partiti in pulmann alle 21 del 29 luglio, e dopo una notte insonne, siamo arrivati a San Leonardo di Cutro, dove abbiamo incontrato un gruppo di scout di Genova, con cui abbiamo bonificato un terreno sottratto alle mafie".
Inizia così la testimonianza di Marta Catalano in occasione della serata di finanziamento del progetto che vede ogni anno giovani pianoresi impegnati in una "missione" nelle terre sottratte alle mafie.
Negli interventi di Alice Faggi e Veronica Folin le giornate di lavoro di bonifica.
Particolarmente toccante l'intervento di Tommsso Mengoli nel ricordo dell'incontro con la mamma del bambino scomparso di cui non si hanno notizie.
Nelle parole di Fabien ( nella foto assieme ai ragazzi e ad Alessandro Bo ) il valore di una iniziativa che anche quest'anno si inserisce in un ampio programma che dal 23 al 28 di giugno vedrà un " campo ragazzi" organizzato sl Botteghino di Zocca .
Alla serata che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, assieme a Paola Rodolfi del Tavolo della Pace che da anni organizza l'evento, la vice-sindaco Franca Filippini ed Alice Milano che cura le attività giovanili del comune di Pianoro.




Un sentito grazie alle splendide cuoche e cuochi che, grazie al loro prezioso lavoro, è stato possibile la riuscita della cena di autofinanziamento per Libera, tenutasi sabato presso la Saletta presso il Centro Sociale 1° Maggio in un festoso clima di amicizia e allegria.
Vi presentiamo con piacere alcune immagini dello staff della cucina !
Grazie a tutti.

cena libera cena libera cena libera cena libera cena libera cena libera

Cliccando sulle foto si ottiene un ingrandimento.




Immagine incendiata


Giovedì, il giorno della memoria organizzato da Libera, Palermo si è svegliata con il volto di Chiara Natoli, che su Rai 3 diceva: "Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale".
Poi, Chiara e i suoi compagni sono corsi a sistemare gli ultimi dettagli della grande manifestazione che ha attraversato la città. Due giorni dopo, nel cuore della notte, hanno bruciato l’auto di Chiara, che era parcheggiata sotto casa.
Una sfida.
Chi ha distrutto la Nissan Pixo della referente di Libera ha agito a pochi passi dalla caserma della Guardia di finanza che si trova nel popolare quartiere del Borgo Vecchio, di fronte al porto.
"Una sfida per tutti noi — ripete don Luigi Ciotti, l’instancabile animatore di Libera — ma noi siamo molti di più.
Giovedì, c’erano quasi ventimila studenti nel centro di Palermo, mentre venivano letti i nomi delle 1.011 vittime della mafia"
.
E Chiara guidava la manifestazione......

Leggi tutto l'articolo cliccando sulla foto




in piazza in piazza
Sindaco,
vice sindaco,
Tavolo per la Pace Pianoro,
cittadini:
Pianoro c'era!




in piazza in piazza in piazza








Oggi è la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle #vittime di #mafia.
Oggi si ricordano le vittime innocenti di mafia, più di 1000 in tutta Italia.
A #Pianoro è stato intitolato il campetto adiacente alla palestra comunale a Antonino Polifroni imprenditore morto per mano della mafia.
La testimonianza della figlia che ci ha raccontato la storia del suo papà, imprenditore edile ucciso per non essersi piegato alle richieste di pagare il pizzo




volantino di libera Associazione di promozione sociale
Sede Legale
Piazza dei Martiri, 1 – 40065 Pianoro (Bo)
CF/PI 02432171201

Pianoro, 21 marzo 2019
Oggetto: Estate 2019 - campi di volontariato sui terreni confiscati alle mafie

Anche quest’anno, il “Tavolo per la Pace Pianoro” ha deciso di sostenere i ragazzi del territorio che vorranno fare un’esperienza di volontariato sui terreni confiscati alle mafie, gestiti dalle Cooperative Sociali di Libera Terra.
Quella dei campi di volontariato è una delle iniziative dell’Associazione “Libera” che più ci sta a cuore, in quanto l’obiettivo principale di questi campi è quello di diffondere una cultura basata sulla legalità e la giustizia sociale, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto.
Per contribuire al pagamento delle spese che i ragazzi dovranno sostenere, il Tavolo, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, organizza una cena di autofinanziamento, che si terrà sabato 6 aprile 2019- ore 20,00 - presso la saletta dell'Associazione Arcipelago a Pianoro - Viale della Resistenza 201.
Sarà anche un’occasione per sentire le testimonianze di alcuni ragazzi che lo scorso anno fecero questa esperienza di lavoro in una Cooperativa sorta sui beni confiscati.
Cliccando QUI troverete il volantino dell’iniziativa.
Vi aspettiamo numerosi.
(Il Presidente)
Rodolfi Paola




Oggi un piccolo gruppo di splendidi bambini ribelli hanno aderito allo sciopero globale in difesa del nostro Pianeta.
Si sono organizzati autonomamente e si sono trovati in piazza a Pianoro alle 10 armati di sogni, cartelloni e una lettera, che hanno consegnato al sindaco e vicesindaco che li hanno ricevuti in sala di Consiglio.
Hanno chiesto un impegno concreto non solo al Governo ma anche all'amministrazione comunale per cercare di arginare i disastri ambientali causati dal cambiamento climatico.
Emozionante é stata la testimonianza di Katia affetta da una rara malattia dovuta all'inquinamento atmosferico e elettromagnetico che le impone una vita di isolamento e che ha sensibilizzato grandi e piccoli sull'urgenza di diventare consapevoli di ogni nostra scelta, dal cibo che consumiamo ai vestiti che mettiamo ai rifiuti che produciamo.
Con emozione e gioia un grande grazie a questi piccoli attivisti e all'amministrazione comunale per l'accoglienza attenta e rispettosa.
Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto i nostri piccoli e a tutte le persone che velocemente hanno fatto circolare l'iniziativa.
Alcune immagini dell'evento cliccabili per ingrandirle:

evento del 15-3-2019 evento del 15-3-2019 evento del 15-3-2019
evento del 15-3-2019 evento del 15-3-2019 evento del 15-3-2019




Il Tavolo, in risposta all'appello del gruppo "Italia che R-esiste", il 2 Marzo 2019, a dato vita a una catena umana attorno ad edifici pubblici dei comuni italiani.
Ancora una volta abbiamo voluto esserci per contestare una legge ingiusta e per riportare al centro di tutto le persone e i loro diritti.

Qui sotto alcune foto dell'evento: cliccabili per essere ingrandite
2 marzo 2019 2 marzo 2019 2 marzo 2019 2 marzo 2019 2 marzo 2019
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volantino Amici e sostenitori del Tavolo per la Pace
il Tavolo, in risposta all'appello del gruppo "Italia che R-esiste", ha deciso di aderire alla proposta di un'ulteriore iniziativa di autoconvocazione spontanea di cittadini ed Associazioni, per dare vita a una catena umana attorno ad edifici pubblici dei comuni italiani.
Ancora una volta vogliamo esserci per contestare una legge ingiusta e per riportare al centro di tutto le persone e i loro diritti.
Per questo vi invitiamo tutti SABATO 2 MARZO 2019 ALLE ORE 14,30 davanti al Comune di Pianoro, per dare vita a una catena umana per chiudere, in un abbraccio ideale, l'edificio comunale.
Si allega il volantino della manifestazione (cliccando QUI).

E il comunicato stampa dell'Associazione L'Italia che R-esiste,
cliccando QUI

Paola Rodolfi




locandina Amici del Tavolo per la Pace Pianoro
in risposta all’appello del Gruppo “Italia che Resiste”, abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di convocazione spontanea di cittadini e associazioni per dare vita a una catena umana attorno ad edifici pubblici di tutti i comuni italiani.
Abbiamo deciso di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano dalle guerre, da fame e povertà; di chi istiga all’odio e alla xenofobia; di chi interrompe i percorsi di assistenza e integrazione, dimenticando gli storici valori di accoglienza e convivenza civili.
Per questo vi invitiamo tutti SABATO 2 FEBBRAIO 2019 ALLE ORE 14,00 davanti al Comune di Pianoro, per dar vita ad una catena umana di cittadini e associazioni e chiudere un abbraccio ideale l’edificio comunale.
Vi aspettiamo in molti.
Rodolfi Paola



mostra sulla pace Amici e simpatizzanti del Tavolo per la Pace Pianoro
in gennaio e precisamente il 26 gennaio 2019, presso il Museo di Arti e Mestieri di Pianoro, si inaugurerà la mostra fotografica di Annalisa Vandelli “Vi lascio la Pace” che si concluderà il 17 febbraio 2019.
E’ una Via Crucis, in cui i cristi sono l’umanità di oggi che vive in tribolazione per tanti motivi; è un racconto per immagini, un viaggio attraverso i luoghi di guerra e di sofferenza, alla ricerca della pace.
La Via Crucis contemporanea passa attraverso i punti nevralgici della situazione internazionale, ad esempio la Siria e la Palestina, nei centri di prima accoglienza per profughi; il Guatemala, dove il 50% della popolazione infantile soffre di malnutrizione e i piccoli arrivano a mangiare la terra; l’Africa, dove esistono luoghi in cui non piove da un anno e si stanno moltiplicando le guerre per l’acqua.
Attraverso l’utilizzazione della fotografia, si racconta l’importanza della pace, ma anche e di contro, il privilegio d’averla ricevuta e il mandato di continuare a cercarla.
In allegato vi trasmetto il volantino dell’iniziativa, realizzata anche con il contributo del nostro Tavolo.
Paola Rodolfi


Amici del Tavolo per la Pace Pianoro
Sta per essere presentata ufficialmente la candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019.
Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel:
- i singoli cittadini, tramite il link
Link singolo cittadino
- le associazioni, tramite il link
Link per le associazioni
- i docenti universitari (anche in pensione) devono utilizzare il link
Link per docenti universitari
- i parlamentari o ex parlamentari devono utilizzare il link
Link Modulo parlamentari o ex parlamentari
LA RICHIESTA DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA E INVIATA ENTRO IL 30 GENNAIO 2019
È importante che tutti coloro che condividono l’iniziativa estendano il messaggio alla loro rete di contatti.

Di seguito il testo dell’appello diffuso dalla rete di associazioni proponenti.
NOBEL PER LA PACE A RIACE

Siamo una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni che vogliono promuovere una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni.
Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Le case abbandonate sono state restaurate utilizzando fondi regionali, sono stati aperti numerosi laboratori artigianali e sono state avviate molte altre attività che hanno creato lavoro sia per i rifugiati che per i residenti.
Nel 2018 il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato arrestato, poi rilasciato, sospeso dalla carica e infine esiliato dal Comune con un provvedimento di divieto di dimora per “impedire la reiterazione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Un provvedimento che rappresenta un gesto politico preceduto dal blocco nel 2016 dell’erogazione dei fondi destinati al programma di accoglienza e inserimento degli immigrati, che lasciò Riace in condizioni precarie.
Gli atti giudiziari intrapresi nei confronti del Sindaco Lucano appaiono essere un chiaro tentativo di porre fine ad una esperienza che contrasta chiaramente con le attività dei Governi che si oppongono all’accoglienza e all’inclusione dei rifugiati e mostrano tolleranza in casi di attività fraudolente messe in atto nei centri di accoglienza di tutta Italia e in una Regione dove il crimine organizzato - non di rado - opera impunemente.
Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.
Grazie, il Comitato promotore:
RECOSOL; MUNICIPIO VIII ROMA; COMUNITÀ DI BASE SAN PAOLO; LEFT; ARCI ROMA, COMUNI VIRTUOSI; CISDA; NOI SIAMO CHIESA; ISDEE, FESTIVAL "ROMA INCONTRA IL MONDO" 2019




volantino giornata della memoria 2019 volantino giornata della memoria 2019 Amici e simpatizzanti del Tavolo per la Pace Pianoro
Come ormai è consuetudine, il Tavolo per la Pace Pianoro, in occasione della Giornata della Memoria ricorda la ricorrenza con un’iniziativa.
Quest’anno abbiamo lavorato sulla vicenda di Vera Vigevani, testimone, suo malgrado, degli orrori perpetrati sia nei campi di concentramento (morte del nonno ad Auschwitz), sia dalla dittatura argentina (sua figlia è una “desaparecidos).
La serata è organizzata dalle Associazioni Tavolo per la Pace,
Piantiamo la Memoria,
24marzo Onlus,
ANPI Pianoro,
Pianoro Factory,
Cooperativa Macchine Celibi
e dal Comune di Pianoro e si terrà venerdì 25 gennaio 2019 ore 20,30 presso Pianoro Factory (Via dello Sport 2/3 Pianoro).
Parteciperanno Cinzia Venturoli che parlerà brevemente del filo rosso che collega gli avvenimenti; Simone Cuva e Patrizia Dughero (24marzo Onlus) che con brevi interventi illustreranno gli avvenimenti argentini; a seguire visione del DVD “il Rumore della Memoria” (uscito il 27 gennaio 2015 in allegato al Corriere della Sera) e, in chiusura, l’eventuale dibattito.
In allegato trasmetto immagini del volantino dell’iniziativa.
Cliccare sulle immagini per ingrandrle
Per il Tavolo
Paola Rodolfi




Carissimi AMICI e BENEFATTORI, natale-2018 natale-2018 Natale è ormai vicino. Desidero rivolgere a voi tutti i nostri più sentiti e sinceri AUGURI.
Auguri di un NATALE vero, che riempia il cuore di quella gioia spirituale che scaturisce dall'accogliere il Signore della nostra vita, ispirando sentimenti di fraternità e di solidarietà verso chi soffre e ha bisogno di aiuto.
In questo nostro mondo, sempre più avido di beni materiali "effimeri" e sempre più dominato dall'egoismo e dalla violenza, le persone sofferenti e bisognose di aiuto sono sempre più numerose.
Fare del bene è l'unico modo per dare senso alla nostra vita e non lasciarci inghiottire da quel "vuoto esistenziale" che minaccia e rovina tante persone dominate da un "consumismo" egoista che indebolisce sia la fede che la fraternità.
Il nostro Natale qui in Congo, almeno sul piano socio-politico, non sarà certamente un Natale sereno e pacifico.
C'è molta tensione e le prossime elezioni previste per il prossimo 23 dicembre. anti-vigilia di Natale, si profilano "ad alto rischio".
Il popolo congolese, stufo di una dittatura predatoria divenuta sempre più violenta e sanguinaria, le attendeva già due anni fa' queste elezioni, ma il regime al potere ha fatto di tutto perché fossero "rinviate" per ben due volte e, costretto finalmente a tenerle, ha adottato tutti i dispositivi, calpestando anche le norme costituzionali, per organizzarle in modo da potersi procurare la vittoria tramite un'altra "colossale frode elettorale" in incubazione.
Non voglio entrare in dettagli esplicativi che sarebbero troppo lunghi.
Il dato reale è che la stragrande maggioranza della popolazione, ridotta ad uno stato di povertà inconcepibile per un Paese come il Congo estremamente ricco di risorse di ogni genere, vuole farla finita con questo regime nefasto, corrotto e fallimentare che invece, da parte sua, vuole mantenersi a tutti i costi al potere.
L'aspirazione profonda al cambiamento e all'alternanza politica appare ogni giorno più evidente. Nel corso della campagna elettorale che si sta svolgendo il leader dell'Opposizione aduna ovunque, con grande irritazione dei detentori del potere, folle immense. E le violenze sono già cominciate.
Cosa succederà il 23 dicembre e soprattutto dopo ?
Le inquietudini sono molto serie e reali. Noi missionari, essendo stranieri, non possiamo essere che "spettatori" di ciò che capita e ci troveremo probabilmente, durante le contestazioni, i disordini e le violenze, a dover soccorrere tanta gente bisognosa di aiuto.
Il numero dei bambini malnutriti che è già elevato aumenterà ancora di più.
Se la situazione diventerà drammatica, con profughi che cercheranno rifugio nei Paesi vicini col pericolo di destabilizzare tutta la Regione, speriamo che l'Unione degli Stati Africani col sostegno dell'ONU e delle Potenze occidentali intervenga per ristabilire l'ordine, la giustizia e la pace.
Da parte mia continuo con maggior determinazione a portare avanti il mio lavoro a favore dei più poveri:
natale-2018 natale-2018 - l'assistenza Nutrizionale e sanitaria dei bambini malnutriti e l'accoglienza dei bambini più vulnerabili nella Casa-Famiglia il cui ampliamento permette ora di accoglierne più di prima.
- le attività del Centro Sociale di Cimpunda dove 128 mamme, divise in quattro gruppi, seguono i corsi di taglio-cucito e ricamo, 60 mamme i corsi di alfabetizzazione e 75 ragazzini e ragazzine la scuola di recupero scolastico. Queste due ultime nuove attività del Centro Sociale le abbiamo intraprese lo scorso mese di settembre.

E continuerò a sostenere la scolarizzazione di circa 150 bambini e bambine, che in gran parte sono stati in passato ospiti della nostra Casa-Famiglia e che, a causa della povertà delle loro famiglie, senza il nostro aiuto non andrebbero a scuola.
Data la situazione critica che prevale, avremo bisogno più di prima del vostro sostegno.
Sono sicuro che non mi lascerete mancare la vostra collaborazione, sia attraverso i rinnovi del Sostegno a Distanza, sia attraverso altre iniziative o donazioni ispirate dalla vostra generosità, e questo mi ispira già da ora un sentimento di grande e profonda riconoscenza.

Vi auguro dunque un santo Natale, con la gioia di sentirci sempre uniti nel fare del bene.
Noi preghiamo per voi e voi pregate per noi e per il popolo congolese che merita finalmente, dopo tante sofferenze, un avvenire migliore.
P.Giovanni Querzani
Bukavu (R.D.Congo)



Ci accomuna un "SOGNO"

 

Un grande e partecipato tavolo al quale donne, uomini e soprattutto bambini, senza distinzioni di razza, colore della pelle, cultura, credo religioso, stato sociale e con pari diritti e dignità, possano sedersi per condividere i vantaggi generati da un mondo di PACE.

Siamo altresì consci che i sogni più belli sono anche i sogni più difficili da avverarsi (specialmente se non sono perseguiti e desiderati con convinzione). Non vogliamo RASSEGNARCI, non vogliamo ARRENDERCI e consapevoli che più siamo più probabile sarà la sua realizzazione, ci rivolgiamo a Te con un invito:



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