Comunicazioni da PAX CHRISTI


GIOVEDI' 3 DICEMBRE 2015

Pax Christi punto pace Bologna,
Comunità del Baraccano
ore 20:45 - Santuario di Santa Maria della Pace del Baraccano
- piazza del Baraccano 2 - Bologna
Incontro:
La chiesa vista da don Tonino e da Papa Francesco - singolare coincidenza con:
Mons. Luigi Bettazzi
(durante l'incontro Mons. Bettazzi presenterà il suo ultimo libro:
" Quale Chiesa, Quale Papa") .

Scarica la locandina  QUI

Programmi scaricabili degli incontri di giovedi 4 e sabato 6 Giugno 2015

La rivista della pace nel mondo a vostra disposizione per lettura, consultazione e possibilità di scaricarla cliccando sull'immagine.
GIOVEDI' 8 MAGGIO 2014

Pax Christi punto pace Bologna,
Comunità del Baraccano ore 20,45 - chiesa del Baraccano - piazza del Baraccano.
Bologna
“2° incontro del ciclo
In cerca di luoghi di pace nelle scritture ebraiche e cristiane”
Incontro:
La profezia della pace: attorno ad alcuni testi di Isaia e dei salmi
Relatore: prof. don Giandomenico Cova, docente di Antico Testamento presso la Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna.
La Bibbia racconta la storia di come un popolo si è aperto, attraverso i secoli, alla relazione con Dio.
In questo cammino di ricerca, di alleanza, di fedeltà e di amore, decisiva è stata l’evoluzione dell’idea e della pratica della violenza e della guerra.
La Bibbia è intrisa di violenza perchè parla di un umanità che fà ogni giorno i conti con la propria aggressività, con la propria capacità di sopraffare, di uccidere, di creare ingiustizia; ma la presenza di Dio indica la possibilità di un cammino diverso: la nonviolenza che tutto accoglie, che fà verità, che ama, che perdona, che disarma, che riconcilia … che è capace di salvare!

Scarica qui la locandina del programma cliccando sull'immagine.

volantino pax christi


Presentiamo qui, tutte le comunicazioni pervenutoci dal Movimento Internazionale Cattolico PAX CHRISI per la Pace.



invito marcia pace VENERDI' 13 DICEMBRE 2013
Pax Christi punto pace Bologna,
Chiesa Evangelica Metodista ore 21:00 - via Venezian 1 - Bologna
Incontro: "Il pellegrinaggio ecumenico per la Pace e la giustizia" voci dalla Xª Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese che si è svolta a Busan (Corea del Sud).
R relatori: past. Michel Charbonnier, Chiesa Valdese
Maurizio Burcini, consigliere nazionale di Pax Christi
moderatore: Giancarlo Branchini, responsabile del S.A.E. (Segretariato attività Ecumeniche) di Bologna.
L l'incontro sarà preceduto da un momento di preghiera sulla pace
Scarica il volantino dell'iniziativa:  QUI

Presentiamo il nuovo numero della rivista con interessanti articoli proposti alla vostra attenzione.
Potete prenderne visione oppure scaricare il presente numero della rivista in formato PDF.

rivista sulla pace


Iniziative attuali in corso:

Route da Monte Sole a Barbiana - dal 18 al 25 agosto 2013
Voglia di normalità - 16 Aprile 2013 - Chiesa Ss.Donnino e Sebastiano
Volantino 14 marzo 2013 - San Francesco
Locandina della Lunga marcia della non violenza a Bolzano
Comunicato stampa
Programma convegno


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Comunicato stampa del presidente di Pax Christi Italia ODISSEA DALLA POLITICA


Mentre parlano solo le armi, si resta senza parole.
Ammutoliti, sconcertati.
Anche noi di Pax Christi, come tante altre persone di buona volonta'. Il regime di Gheddafi ha sempre mostrato il suo volto tirannico.
Pax Christi, con altri, ha denunciando le connivenze di chi, Italia in testa, gli forniva una quantita' enormi di armi senza dire nulla, anche dopo la sua visita in Italia "sui diritti umani violati in Libia, sulla tragica sorte delle vittime dei respingimenti, su chi muore nel deserto o nelle prigioni libiche.
Il dio interesse e' un dio assoluto, totalitario, a cui tutto va immolato.
Anche a costo di imprigionare innocenti, torturarli, privarli di ogni diritto, purche' accada lontano da qui. in Libia." (Pax Christi 2 settembre 2010).

Il Colonnello era gia' in guerra con la sua gente anche quando era nostro alleato e amico !
Non possiamo tacere la triste verita' di un'operazione militare che, per quanto legittimata dal voto di una incerta e divisa comunita' internazionale, portera' ulteriore dolore in un'area cosi delicata ed esplosiva, piena di incognite ma anche di speranze.
Le operazioni militari contro la Libia non ci avvicinano all'alba, come si dice, ma costituiscono un'uscita dalla razionalita' , un' "odissea" perche' viaggio dalla meta incerta e dalle tappe contraddittorie a causa di una debolezza della politica.
Di fronte a questi fatti, vogliamo proporre cinque passi di speranza e uno sguardo di fede.

1) Constatiamo l'assenza della politica e la fretta della guerra.
E' evidente a tutti che non si sono messe in opera tutte le misure diplomatiche, non sono state chiamate in azione tutte le possibili forze di interposizione.
L'opinione pubblica deve esserne consapevole e deve chiedere un cambiamento della gestione della politica internazionale.

2) Si avverte la mancanza di una polizia internazionale che garantisca il Diritto dei popoli alla autodeterminazione.

3) Non vogliamo arrenderci alla logica delle armi. Non possiamo accettare che i conflitti diventino guerre.
Teniamo desto il dibattito a proposito delle azioni militari, chiediamo che esse siano il piu' possibile limitate e siano accompagnate da seri impegni di mediazione.
Perche' si sceglie sempre e solo la strada della guerra?
Ce lo hanno chiesto piu' volte in questi anni i tanti amici che abbiamo in Bosnia, in Serbia, in Kosovo, in Iraq.

4) Operiamo in ogni ambito possibile di confronto e di dialogo perche' si faccia ogni sforzo cosi che l'attuale attacco armato non diventi anche una guerra di religione.
In particolare vogliamo rivolgerci al mondo musulmano e insieme, a partire dall'Italia, invocare il Dio della Pace e dell'Amore, non dell'odio e della guerra.
Ce lo insegnano tanti testimoni che vivono in molte zone di guerra.

5) Come Pax Christi continuiamo con rinnovata consapevolezza la campagna per il disarmo contro la produzione costosissima di cacciabombardieri F-35.
Inoltre invitiamo tutti a mobilitarsi per la difesa della attuale legge sul commercio delle armi, ricordiamo anche le parole accorate di d.Tonino Bello: "dovremmo protenderci nel Mediterraneo non come "arco di guerra" ma come "arca di pace".

Giovanni Paolo II per molti anni ha parlato dei fenomeni bellici contemporanei come "avventura senza ritorno", " spirale di lutto e di violenza", "abisso del male", "suicidio dell'umanita' ", "crimine", "tragedia umana e catastrofe religiosa".
Per lui "le esigenze dell'umanita' ci chiedono di andare risolutamente verso l'assoluta proscrizione della guerra e di coltivare la pace come bene supremo, al quale tutti i programmi e tutte le strategie devono essere subordinati" (12 gennaio 1991).
In questa prospettiva Pax Cristi ricorda ai suoi aderenti che il credente riconosce nei mali collettivi, o strutture di peccato, quel mistero dell'iniquita' che sfugge all'atto dell'intelligenza e tuttavia e' osservabile nei suoi effetti storici.
Nella fede comprendiamo che di questi mali sono complici anche l'acquiescenza dei buoni, la pigrizia di massa, il rifiuto di pensare.
Chi e' discepolo del Vangelo non smette mai di cercare di comprendere quali sono state le complicita' , le omissioni, le colpe.
E allo stesso tempo con ogni mezzo dell'azione culturale tende a mettere a fuoco la verità su Dio e sull'uomo.

Sua Ecc.za Mons. Giovanni Giudici
presidente di Pax Christi Italia Pavia, 21 marzo 2011

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